8 ANNI DI CARCERE. Finisce in cella Emilio Martinelli, condannato per camorra il figlio del boss e killer del clan

4 Gennaio 2026 - 13:15

SAN CIPRIANO D’AVERSA – Finisce tra le sbarre Emilio Martinelli, 42 anni, arrestato dai carabinieri e condotto alla casa circondariale di Bari. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, rendendo irrevocabile la condanna a otto anni di reclusione per associazione mafiosa.

Emilio Martinelli è figlio di Enrico, figura storica legata al clan dei Casalesi. Boss di primo livello, è stato condannato anche per omicidio, oltre che per la partecipazione da primario nella fazione Zagaria. Enrico Martinelli è da molti anni in carcere, in regime di 41 bis.

Con questa decisione della Suprema Corte si chiude il lungo iter giudiziario che, negli ultimi mesi, gli aveva consentito di scontare la pena agli arresti domiciliari. La sentenza sigilla quanto già stabilito in Appello, dopo la condanna di primo grado a dieci anni inflitta dal Tribunale di Napoli. I giudici d’appello avevano ridotto la pena, riconoscendo che Martinelli non aveva ricoperto un ruolo apicale all’interno del sodalizio criminale, ma confermando tuttavia la sua «partecipazione stabile» al clan.

L’inchiesta su Martinelli si colloca nel filone investigativo esploso con gli arresti del novembre 2022 e che ha messo a nudo gli equilibri interni ai Casalesi, in particolare nell’area riconducibile alla fazione Bidognetti.

Il suo nome era già emerso in precedenti operazioni condotte dai carabinieri di Aversa e dalla Squadra Mobile di Caserta, come quella che nel 2021 portò all’arresto di Oreste Reccia e, un anno dopo, a un più ampio blitz antimafia.

I pentiti hanno descritto Martinelli come un elemento perfettamente integrato nei meccanismi del clan, attivo in attività come estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti e affari illeciti. Alle dichiarazioni si sono aggiunte le intercettazioni e i servizi di osservazione che, nel 2023, portarono all’emissione della misura cautelare.