IL VIDEO E L’AUDIO di Marilena Natale sul presunto VOTO DI SCAMBIO a Lusciano. Pubblichiamo la replica (presa da altri giornali) del candidato sindaco Marco Valentino. E gli spieghiamo perché è stato scorretto

5 Aprile 2025 - 11:41

Invece di utilizzare i giornali accoglienti copia-e-incolla, avrebbe dovuto per prima cosa replicare alla collega Marilena Natale, una giornalista che merita rispetto per le battaglie che porta avanti e che vive sotto scorta. La Natale dice di conoscere chi ha mandato l’audio. Ci piacerebbe conoscere perché sia certo che sia fake

LUSCIANO (g.g.) – Il voto di scambio appartiene alle pessime tradizioni di quella che a Caserta e provincia chiamano politica ma che, in realtà, è tutt’altra cosa.

Diciamo che la magistratura locale è riuscita a venire a capo, a nostro avviso, dello 0,001% dei casi. Per cui, la decisione della collega Marilena

Natale di far ascoltare un audio che riproponiamo qui in alto, in apertura di questo articolo, non appartiene ad un’impostazione scoopistica della professione giornalistica.

Quell’audio, proprio per questi motivi, se non è vero, è verosimile. Proprio nel caso specifico, però, la differenza tra verità e verosimiglianza è molto alta. Ciò perché viene fatto il nome del candidato sindaco Marco Valentino, ovvero l’uomo che Giovanni Zannini e il suo ex primo cittadino, Nicola Esposito, stanno utilizzando politicamente per cercare di tornare a comandare nel comune di Lusciano.

Marco Valentino ha fatto malissimo quando ha deciso di non replicare, prima di tutto nella sede giornalistica in cui è stato pubblicato il messaggio. Ha preferito invece chi applica le ricette del giornalismo tossico copia-e-incolla dei comunicati stampa.

E questo è profondamente scorretto. La collega Marilena Natale non è l’ultima arrivata. Combatte seriamente ogni giorno contro la camorra e vive da anni e anni sotto scorta. Conoscendola, avrebbe sicuramente mandato in diretta la presa di posizione di Marco Valentino che però, probabilmente, non ha voluto affrontare il rischio di un confronto dialettico con la Natale, preferendo (ripetiamo) la comodità del copia-e-incolla e dei giornali accoglienti.

Poi chissà perché non l’ha mandato anche a noi di CasertaCe che gli avremmo insegnato che le smentite si fanno prima di tutto con i giornali e giornalisti che hanno pubblicato la notizia e poi sul resto. Un resto che si è ben guardato da scrivere il nome della Natale, trasformando il comunicato di Valentino in un contributo surreale, mancante nella sua totalità degli antefatti che i giornali accoglienti avrebbero dovuto e potuto illustrare da sé.

Detto ciò, in questo video la Natale afferma di avere nomi e cognomi di chi ha fornito il materiale, in base a ciò ha deciso di far ascoltare l’audio del presunto voto di scambio.

La sortita di Valentino è diventata roba per addetti ai lavori, visto che coloro che non hanno incrociato il video di Marilena Natale non ci hanno capito nulla su chi avesse pubblicato il video e sui motivi perché l’audio, interno al citato video, era stato messo a sua volta in rete.

Solo un sito ha scritto l’antefatto, ma colpevolmente non ha fatto il nome della Natale.

Sono profondamente rammaricato nel dover rispondere a certe accuse“, ha scritto il candidato sindaco Marco Valentino.  “Mai avrei immaginato che la cattiveria di alcune persone potesse spingersi tanto oltre“.

Poi viene la parte più interessante: “Sono lontano anni luce da ciò che quell’audio vuole insinuare. Mi sono candidato per mettere esperienza, competenze e spirito di servizio a disposizione della comunità

E fin qui tutto okay, siamo nel campo dell’asserzione di maniera. Poi viene la parte interessante, nel momento in cui Valentino sostiene che questo sia un audio fake circolato su whatsapp.

La nostra speranza è che Valentino, oltre a presentar querela ai giornalisti, lo abbia fatto anche per l’audio che lui considera fake. Sarebbe interessante al riguardo capire se questa definizione sia frutto di un’ovvia modalità difensiva o se invece il candidato sindaco di Zannin ed Esposito sappia qualcosa in più sull’identità di chi avrebbe confezionato il fake.