L’INPS gli toglie più di 17mila euro, il pensionato vince la causa e ora gli dovranno restituire tutto

27 Novembre 2025 - 16:41

Il giudice ha accolto le tesi dell’avvocato Domenico Carrozza, la contestazione riguardava un periodo preciso in cui l’uomo avrebbe percepito il trattamento previdenziale mentre lavorava ancora

PIGNATARO MAGGIORE – Aveva ricevuto una richiesta di restituzione da parte dell’INPS per la somma di 17.671,11 euro, ma il giudice ha annullato tutto. Protagonista della vicenda è V.G., pensionato di Pignataro Maggiore, che si era visto contestare dall’INPS di Caserta l’indebita percezione del trattamento pensionistico nel biennio 2019-2020.

Secondo l’Ente, nel periodo indicato, V.G. avrebbe svolto attività lavorativa per la FNP-CISL di Caserta e Provincia, percependo compensi ritenuti incompatibili con la pensione. Di conseguenza, l’INPS aveva chiesto la restituzione dell’intero importo.

A difendere V.G. in giudizio è stato l’avvocato Domenico Carozza, che ha evidenziato come la richiesta dell’INPS fosse illegittima per intervenuta decadenza: la contestazione, infatti, è arrivata oltre i termini di un anno previsti dalla normativa per i controlli successivi, tramite l’amministrazione finanziaria.

Il giudice del lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto la tesi della difesa, dichiarando quindi nulla la pretesa dell’INPS.