REGGIA La rete ambientalista, all’offensiva contro l’abbattimento dei lecci della via d’Acqua, indice una manifestazione cittadina il 4 gennaio in piazza Carlo di Borbone

24 Dicembre 2025 - 16:24

Caserta (pm)La faccenda del temuto abbattimento dei circa 750 lecci secolari del parco della Reggia non va in vacanza ed anzi suscita ennesime iniziative da parte di quanti si oppongono alla ipotesi. Nelle ultime settimane è stata lanciata una petizione, il cui testo riportiamo di seguito, mentre per i primi giorni di gennaio è stata indetta una manifestazione pubblica.

La petizione, promossa da una rete di associazioni ambientaliste e culturali casertane e nazionali, e segnatamente dalla LIPU presieduta da Matteo Palmisani (nel video, nel corso di una sua recente ed esauriente intervista sulla problematica), dal  Gruppo 31 Agosto presieduto da Ciro Costagliolla, da O.N.D.A. – Organismo Nazionale Difesa Alberi, dal Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) e dal largamente seguito gruppo FacebookReggiando… e dintorni reali” di Nando Astarita, in poco tempo ha già raggiunto le 1.100 firme sulla piattaforma dedicata Change.org  ( disponibile al link https://c.org/cmsHSjT9qX  ).

Per quanto riguarda la manifestazione, i promotori danno appuntamento ai manifestanti in piazza Carlo di Borbone il 4 gennaio 2026 alle ore 10.

Come sanno i nostri lettori attraverso i vari articoli che abbiamo dedicato alla questione, sulla necessità dell’abbattimento dei lecci sostenuta dalla direzione della Reggia c’è una forte contestazione sulla scorta di studi tecnici indipendenti che sono giunti a conclusioni sostanzialmente opposte a quelle ufficiali. Stando a queste ultime, l’abbattimento sarebbe inevitabile e di proporzioni radicali. Per gli studi ufficiosi, al contrario, l’intervento necessario dovrebbe essere molto più contenuto e limitato.

IL TESTO DELLA PETIZIONE ONLINE

A:
– Ministro della Cultura
– Ministro dell’Ambiente 
– Soprintendenza ABAP di Caserta
– Direzione Reggia di Caserta
– Gruppo Carabinieri Forestale Caserta Nucleo Carabinieri Forestale Caserta Reparto   
   Carabinieri Biodiversità Caserta
– Comune di Caserta

Gentili Autorità, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e la nostra ferma opposizione al progetto di abbattimento di circa 750 lecci secolari (Quercus ilex) nel Parco storico della Reggia di Caserta, patrimonio e simbolo della città di Caserta, dell’ Italia e dell’Umanità UNESCO nel mondo. 

 Motivazioni:

– Due perizie indipendenti, effettuate dalla rete di Associazioni di Caserta e dal Gruppo 31 agosto, depositate presso la Direzione Reggia ed il Ministero della Cultura, hanno stabilito che soltanto il 6,9%-10% dei lecci è irrimediabilmente compromesso, contro l’85% dichiarato dalla Direzione della Reggia, prevedendo un intervento immotivatamente drastico e irreversibile. 

 Cosa potrebbe accadere in seguito all’abbattimento:

IMPATTO CULTURALE-PAESAGGISTICO: la Reggia di Caserta è Patrimonio UNESCO e l’abbattimento degli alberi comprometterebbe la sua integrità storica, paesaggistica ed estetica;
-IMPATTO AMBIENTALE: l’abbattimento dei lecci avrebbe un impatto negativo sulla qualità dell’aria, sulla vivibilità della città di Caserta, già soffocata dallo smog e con grave deficit di verde pubblico e, quindi, sulla salute dei cittadini;
-Violazione della Carta di Firenze (Tutela giardini storici, 1981) e del Vincolo UNESCO del Parco (1997);
La spesa prevista, circa 3 milioni di euro, è destinata a valorizzare il sito, non a comprometterlo.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) si sta attivando con diverse azioni per bloccare l’abbattimento dei 750 lecci secolari nel Parco della Reggia di Caserta:

1) Istanza di accesso civico e informazioni ambientali;
– Il GrIG ha chiesto al Ministero della Cultura, Regione Campania, Comune di Caserta e Soprintendenza di rivedere la decisione, fornendo dati trasparenti sulle condizioni degli alberi e sulle perizie effettuate;

2) Opposizione legale e sensibilizzazione:
– Il GRIG Ha presentato ricorsi e diffidato le autorità dall’avanzare con i lavori senza un tavolo tecnico condiviso;
– Collabora con organizzazioni come LIPU, Italia Nostra, Gruppo 31 agosto e O.N.D.A. per informare l’opinione pubblica;
– Interrogazioni parlamentari che chiedono la sospensione del progetto .

3. Critica alle procedure:
– Denuncia carenze nella cura (potature errate, assenza di cure fitosanitarie);
– Carenza nella valutazione e mitigazione del rischio di schianto degli alberi.

 Richieste:
– Sospensione immediata del progetto di abbattimento dei lecci.
– Alternative sostenibili: cura dei lecci non irrimediabilmente compromessi e sostituzione selettiva degli altri 
– Trasparenza su perizie e autorizzazioni.
– Istituzione di un tavolo tecnico con associazioni ambientaliste ed esperti in materia.
– Misure tese alla cura e non alle sole operazioni cesorie

IL PARCO VANVITELLI , CON LA SUA VEGETAZIONE, E’ UN BENE IRRIPETIBILE: 
VA PRESERVATO, NON SACRIFICATO!