GIUNTA REGIONALE. Tutti i nomi certi e incerti. Disastro CASERTA, i nostri politici non contano un cazzo. Zero assessori

31 Dicembre 2025 - 11:17

L’uomo ombra di De Luca, Fulvio Bonavitacola, rimedierà forse le attività produttive. Il Pd asso pigliatutto. I malumori di Armandone Cesaro e di AVS

CASERTA (g.g.) Dalle notizie di ieri sera, sembrava quella di oggi la giornata dell’ufficializzazione della giunta regionale. Al momento, sono le 11 del 31 dicembre, niente di ufficiale c’è, ma diversi nomi sono già definiti, certi, per cui ci sono le condizioni per scrivere un articolo solido, a cui probabilmente più tardi potremmo farne seguire un altro se da Palazzo Santa Lucia dovessero arrivarne altre.

Oggi, invece, la giunta è stata formalizzata e dunque avendo noi l’intenzione di dedicare un po’ più di tempo, ma solo un po’, alla politica regionale, eccoci qua a dire prima di tutto che Caserta è rimasta a bocca asciutta, come era largamente prevedibile, in conseguenza di una politica assolutamente marginale rispetto ai processi che contano e che passano come sempre da Napoli, da Salerno e perché no anche da Benevento dove c’è un leader, Clemente Mastella, il quale è ancora in grado di farsi rispettare.

Molto discussioni ci sono state sulla delega da attribuire all’uomo ombra di De Luca, ossia Fulvio Bonavitacola. Quelli dei 5stelle e quella parte del Pd che vorrebbe rompere tutti i canali di potere dell’ex governatore ha chiesto ha Fico di attribuirgli una delega marginale. Alla fine non è stato così perché Bonavitacola, per la terza volta e dopo 10 anni di vicepresidenza, sarà assessore assumendo le competenze delle attività produttive che non sono cosa da poco.

Certo, non avrà più l’ambiente e l’urbanistica, ma vista l’aria che tira al momento attorno ai deluchiani, guardati con sospetto soprattutto dall’ala più dura dei 5stelle, ci si può accontentare. Probabilmente è stato importante anche il ruolo di Piero De Luca che, usando un’espressione dialettale, stuorto o muorto, ma proprio stuorto o muorto per come la cosa è maturata, è sempre il segretario regionale del Pd.

Tutto confermato per quanto riguarda invece quello che si configura come un vero uomo forte del Pd, ossia Mario Casillo, che ha fatto eleggere tre consiglieri regionali e che alle primarie del Pd si schierò con Bonaccini. Sarà il vice di Roberto Fico e avrà le deleghe ai trasporti e probabilmente anche all’urbanistica. La sua corrente è formata dall’europarlamentare Topo e dagli eletti del consiglio regionale Salvatore Madonna, Loredana Raia, più il super votato ex sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno.

Gli altri due assessori del pd fanno capo alla segretaria nazionale Elly Schlein. Il primo possiamo dire che è un politico di professione. Trattasi infatti del sindaco di Portici Enzo Cuomo che assumerà la delega alla formazione e al lavoro, dopo aver tentato, invano, pure lui, di accaparrarsi quella molto ambita dell’ambiente. L’altro assessore dell’ala Schlein è un tecnico: Andrea Morniroli.

Una postura molto alla Schlein, appartenente a quelle strutture che fanno ma che tradizionalmente hanno e ottengono anche tanto in termini di finanziamenti pubblici. Moniroli infatti arriva con la cooperativa Dedalus e, così ci informano le prime biografie che circolano in queste ore, è anche co-coordinatore nazionale del Forum “Disuguaglianze e diversità”. Dovrebbe andare al welfare.

Rappresenterà i Riformisti, ma in questo caso maggiormente Italia Viva, gamba di questo movimento la cui leadership è niente proprio di meno che nelle mani di Armandone Cesaro, figlio di Gigino ‘a purpetta (che poi quelli di 5stelle dovrebbero spiegarsi come si fa ad allearsi non tanto con una persona ma con una storia familiare che d0vrebbe costituire l’antitesi che – evidentemente a chiacchiere – gli adpeti di Conte e Fico dicono di combattere) in giunta, in nome e per conto di Cesaro e di Casa Riformista, Angelica Saggese, nuova assessora all’urbanistica, alla casa e al territorio.

Un po’ problematica è ancora la questione di Verdi-Sinistra Italiana. C’è l’accordo sul nome. In giunta entrerà Fiorella Zabatta dei Verdi, con delega all’agricoltura. Il segretario di Sinistra Italiana, Tonino Scala, sta tuonando in queste ore, al pari dei Riformisti, contro l’asso pigliatutto realizzato dal Pd e dai 5stelle delle commissioni consiliari a cui poi, in questi giorni, dedicheremo un articolo a parte.

L’assessora indicata in un primo tempo dai 5stelle era Gilda Sportiello, deputata napoletana, che si è fatta anche fotografare nel giorno dell’esordio dei consiglieri regionali pentastellati. Poi ci avrebbe ripensato e dunque in giunta entrerebbe Claudia Pecoraro, vicepresidente del consiglio comunale di Salerno, avvocato penalista specializzata in violenza di genere. Impegnata nelle associazioni legate alla scuola, la sua delega naturale sarebbe quella alla pubblica istruzione, ma Fico sta maturando l’idea di affidarle la patata bollentissima dell’ambiente che alla fine però potrebbe, al pari della sanità rimanere nelle mani del presidente.

Il Psi non deve essere granché a livello nazionale se il su leader, Enzo Maraio, ha fatto di tutto per avere una poltroncina regionale in giunta. Si occuperà di turismo.

Il nome indicato da Mastella è quello di Maria Carmela Serluca, di Ariano Irpino ma oramai trapiantata a Benevento, una raffica di incarichi e di presenze non certo volontarie all’interno dell’Università del Sannio e nei collegi dei revisori dei conti di enti molto importanti, al partire dal San Carlo. La Serluca attualmente è vicesindaco del capoluogo sannita.

Il nome della Lista Fico è ancora un rebus in queste ore. Si parla di Rachele Furfaro o della nota Laura Valente, che si contenderebbero la delega alla cultura.