Accusato di maltrattamenti all’ex moglie e lesioni al figlio neonato, ora è ai domiciliari

20 Gennaio 2026 - 10:16

Prevista per il prossimo 4 febbraio la discussione della sentenza

FALCIANO DEL MASSICO (Federica Borrelli) Si è svolta nei giorni scorsi, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la quarta udienza del processo a carico di Luigi Vino, il 38enne di Falciano del Massico imputato per maltrattamenti all’ex compagna e lesioni nei confronti del loro figlio, che all’epoca dei fatti aveva appena un mese di vita.

Le accuse risalgono all’estate scorsa, quando i sanitari del 118, allertati dagli stessi genitori del piccolo, riscontrarono ecchimosi sulla bocca del neonato e un livido sul tallone. Elementi che portarono gli operatori a contattare immediatamente i carabinieri della compagnia di Mondragone, soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate dalla madre del bambino, ex compagna di Vino, che riferì agli infermieri di essere vittima di maltrattamenti.

Vino, che si è sempre professato innocente, ha fornito una versione alternativa nei verbali del suo interrogatorio che sono stati poi acquisiti nel corso dell’udienza di dicembre scorso, occasione in cui l’imputato scelse di non sottoporsi all’esame in aula. Secondo l’uomo, le ecchimosi sarebbero compatibili con una scottatura da latte troppo caldo, ingerito dal neonato la sera del 30 giugno, quando fu chiamata l’ambulanza. Lo stesso avrebbe poi allertato i soccorsi proprio a causa del malessere improvviso del bambino.

Nel corso delle udienze sono stati ascoltati diversi testimoni citati dalla difesa, tra cui la pediatra che ha in cura il piccolo e i genitori dell’imputato. Questi ultimi, nella loro deposizione resa proprio qualche giorno fa, hanno escluso di aver mai assistito a episodi di violenza domestica o comportamenti aggressivi da parte del figlio.

In virtù delle testimonianze raccolte, che hanno parzialmente attenuato la posizione dell’imputato, l’avvocato difensore Dario Di Nardo ha richiesto la revoca della custodia cautelare in carcere. Il giudice ha accolto l’istanza, disponendo per Vino la misura degli arresti domiciliari in attesa delle prossime fasi del processo.

Per il giorno 4 febbraio si prevede la discussione della sentenza.