Sindaco assolto con formula piena: cadono le accuse di maltrattamenti all’ex moglie e simulazione di reato
22 Gennaio 2026 - 11:13
Assolta anche la compagna Erika Alma, accusata di stalking
CESA – È stata emessa nel pomeriggio di ieri la sentenza del Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli Nord, Giuseppe Cioffi, che ha assolto con formula piena il sindaco di Cesa, Enzo Guida, dalle accuse di maltrattamenti in famiglia, simulazione di reato e danneggiamento nei riguardi della sua ex moglie.
A darne notizia è lo stesso primo cittadino con un post pubblicato sui social, nel quale ha voluto condividere l’esito del procedimento giudiziario che lo ha visto coinvolto. “Poiché tanto si è scritto e speculato politicamente su queste vicende – ha scritto Guida – avverto il dovere di rendere nota questa decisione”.
Nel ringraziare i suoi legali, gli avvocati Vittorio Giaquinto e Domenico Antonucci, il sindaco ha espresso gratitudine anche nei confronti dell’avvocato Giuseppe Stellato e del suo team, difensori della compagna Erika Alma, assolta a sua volta per il reato di stalking.
Gli episodi al centro del procedimento giudiziario risalirebbero al periodo successivo alla separazione tra Enzo Guida e la sua ex moglie, formalizzata nel luglio del 2016. Stando ai fatti, l’allora moglie di Guida lo accusò di aver intrapreso una campagna diffamatoria ai suoi danni attraverso lettere anonime e post pubblicati su Facebook mediante profili falsi. Accuse che riguardavano anche il presunto nuovo compagno della donna. Guida, da parte sua, reagì presentando denuncia nei confronti della ex moglie e di alcuni familiari di lei, in particolare la madre e la sorella, dunque l’ex suocera e l’ex cognata, per presunti commenti lesivi della sua persona, diffusi anch’essi tramite social network.
All’epoca la notizia fece molto scalpore, allorquando un Gip del Tribunale di Aversa Napoli Nord firmò un’ordinanza con cui si faceva divieto all’allora già primo cittadino di transitare nelle zone frequentate abitualmente dall’ex consorte, dunque in zone ricadenti nel perimetro del Comune di sindaco che dunque, neppure nella veste di sindaco, avrebbe potuto raggiungere.
