CHIESTO L’ARRESTO IN CARCERE PER ZANNINI. La procura vuole sospendere il capo della sanità in Campania Antonio Postiglione per le dimissioni forzate di Iodice. E il presidente Fico “se lo chiama”

22 Gennaio 2026 - 19:32

Il neo governatore potrebbe aver chiesto, nell’incontro di queste ore, un passo indietro al Direttore Generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale

CASERTA – Stavamo cercando di dare una chiave di lettura, di capir il motivo per cui Roberto Fico, neo presidente della Regione Campania aveva deciso di chiamarsi nei suoi uffici Antonio Postiglione, ovvero il capo della sanità campana. Sicuramente non gli voleva chiedere conto dell’indagine ai suoi danni e che, nelle scorse ore circa l’emissione della richiesta da parte dei procuratori Urbano e Cozzolino dell’arresto in carcere nei confronti del consigliere regionale Giovanni Zannini.

Infatti, che Postiglione sia indagato è cosa nota dall’ottobre 2023. Esattamente per il resto di concussione, avendo in pratica costretto alle dimissioni l’ex direttore sanitario dell’ASL Caserta Enzo Iodice, su spinta di Giovanni Zannini, che con l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere ce l’aveva e non poco, reo di non essersi piegato ai suoi desiderata (CLICCA E LEGGI QUI TUTTI I DETTAGLI).

Evidentemente, però, Roberto Fico voleva sapere qualcosa in più rispetto a un dettaglio emerso nelle carte di questo procedimento, ovvero che i due procuratori di Santa Maria Capua Vetere hanno chiesto la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio nei confronti del capo della sanità regionale. Un anno di sospensione dal lavoro che potrebbe colpire Postiglione qualora il giudice per le indagini preliminari Daniela vecchiarelli dovesse disporre tale misura.

Ora, avendo scoperto ciò, anche più senso che Roberto Fico si sia chiamato Postiglione nelle sue stanze. Quest’ultimo è un uomo di fiducia di De Luca e allora qualcuno che si è mosso sempre dietro l’input dell’ex presidente della Regione o tramite il suo storico vice Piero Fulvio Bonavitacola, oggi assessore della giunta Fico.

Probabile, a questo punto, che il governatore 5 Stelle abbia sollecitato Postiglione a fare un passo indietro, un auto sospensione che potrebbe salvarlo dall’onta della sospensione emessa da un giudice.