Il caos della festa di Sant’Antonio blocca il traffico. E anche i ladri di case nell’Audi: UN ARRESTO
1 Febbraio 2026 - 09:23
CASERTA – La folla per la festa di Sant’Antuono a Portico di Caserta ha fermato un furto. Ieri sera, intorno alle 19, mentre la sfilata dei carri attraversava il paese, i Carabinieri hanno arrestato un 31enne del napoletano, sorpreso a bordo di un’auto piena di refurtiva e attrezzi da scasso.
La storia inizia con un passante che, in via Pola, nota qualcosa di strano: quattro uomini che escono di corsa da una casa e salgono su un’Audi A4 nera, una station wagon con le portiere ancora aperte. L’auto scappa, ma il traffico provocato dai festeggiamenti la costringe a procedere a rilento.
I Carabinieri della stazione di Macerata Campania, già in servizio per la festa, intercettano il veicolo dopo poche centinaia di metri. Alla vista della pattuglia, i quattro abbandonano l’auto e scappano a piedi tra la gente. I militari ne bloccano uno, un 31enne già noto, mentre gli altri tre spariscono nelle stradine laterali. Le ricerche, supportate anche da una pattuglia della Radiomobile di Santa Maria Capua Vetere, non li hanno più trovati.
Ma è dentro l’Audi che i Carabinieri fanno la scoperta. L’auto, con targhe rubate pochi giorni prima, era un vero arsenale per scassi: pali di ferro, cacciaviti, cesoie, addirittura un’ascia. C’erano anche una radio ricetrasmittente e un lampeggiante finto, simile a quelli della polizia. E poi il bottino: gioielli d’oro, argenteria e oggetti di valore ammucchiati in vari contenitori.
Sul 31enne arrestato, i militari hanno trovato oltre duemila euro in contanti e altro materiale rubato. Poco dopo, in caserma, si è presentata una donna a denunciare un furto nella sua abitazione. Tornata a casa, aveva trovato il portone forzato e l’appartamento sottosopra. I gioielli e il denaro che descriveva coincidevano perfettamente con quanto scoperto nell’Audi.
L’uomo, alla luce dei precedenti e delle chiare prove, è stato arrestato e, dopo l’ok della Procura, tradotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Gli altri tre complici sono ancora ricercati.
