COMITATO MACRICO VERDE. Il comunicato stampa di allarme sulla gestione dell’area.
15 Febbraio 2026 - 16:53
Caserta (pm) ‐ Dall’operazione di polizia che ieri ha portato alla confisca, tra gli altri beni, della nota braceria La Baita di Valle di Maddaloni, perchè ricondotta dall’autorità giudiziaria alla malavita organizzata per il tramite di Michele Maravita, genero di Antonio Della Ventura boss locale del clan Belforte, è emerso che il cugino di questi, Pasquale Maravita, gestore attuale e chef storico del locale, fu tra i promotori della manifestazione The Final Meat – festival della griglia e della carne – tenuta a metà settembre 2025 a Caserta nell’area dell’ex-Macrico di proprietà diocesana. Sulla circostanza, oggettivamente anomala in una realtà in cui la capacità di infiltrazione criminale è massima, lo storico Comitato Macrico Verde lancia l’allarme con il comunicato stampa che pubblichiamo di seguito.

COMUNICATO STAMPA
In occasione del cordiale incontro dello scorso dicembre con con l’arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta mons. Pietro Lagnese avemmo modo di esprimere il nostro vivissimo allarme sulla attuale gestione dell’area ex-Macrico. Infatti, in una città come Caserta il cui Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni della camorra e alti dirigenti del Comune sono sotto inchiesta per gravissimi reati i pericoli della presenza della camorra in ogni attività economica sono elevatissimi. Occorre una estrema oculatezza nel selezionare le ditte che lavorano nell’area e quelle che la utilizzano. La sagra della bistecca alla brace dello scorso settembre ospitata nell’area ex Macrico destava già allora preoccupazione e la recente conferma di sequestro di beni di una ditta attigua agli organizzatori conferma la delicatezza della situazione. Invitiamo quindi, ancora una volta, il proprietario dell’area, Istituto Diocesano Sostentamento del Clero, e chi di fatto la gestisce, Fondazione Casa Fratelli tutti, alla prudenza anche per evitare che l’arcivescovo e la diocesi si trovino coinvolte a loro insaputa in relazioni, anche solo indirette, con la camorra. Ribadiamo quindi: Prudenza! Resta poi tutto da dimostrare se la collocazione della sagra della bistecca alla brace rientri nelle funzioni ambientali e sociali previste per l’ex Macrico.
Caserta, 14 febbraio 2026
