LA MODA DELLE VARIANTI. 175 MILA EURO in più per i lavori dello stadio di S. MARIA C.V. e i motivi “sciuè sciuè” del dirigente D’Aco
17 Febbraio 2026 - 12:44
Alla società della famiglia Della Gatta viene affidato un supplemento di lavori, su una base d’asta da 695 mila euro, che con ribasso scendeva a 521 mila euro sulle operazioni allo stadio “Mario Piccirillo”. Dopo la perizia siamo tornati addirittura sopra la cifre iniziali. Il dirigente Giancarlo D’Aco , in duplice funzione anche di RUP, non specifica la motivazione , o lo fa in maniera molto sufficiente, per questo tipo di movimento, comunque non da poco, da parte del comune di Santa Maria Capua Vetere
SANTA MARIA CAPUA VETERE (a.c.) – “La moda, intesa in senso sociologico e culturale, è un fenomeno sociale che definisce stili, comportamenti e gusti estetici predominanti in un determinato periodo storico e area geografica. Rappresenta l’usanza del momento, caratterizzata da una continua ricerca del nuovo e dall’affermazione di un modello di gruppo.”
Ci sembra opportuno iniziare da questa definizione e, come è giusto che sia, ci aspetteremo la domanda: “E mo’ che c’entra?“. Inquadriamo da subito il discorso, dicendovi che il comune di Santa Maria Capua Vetere, tramite una delibera della giunta comunale, ha approvato una perizia di variante, o progetto di variante in corso d’opera, o addirittura quella che al tempo era la semplice variante in corso d’opera, riguardo i lavori di realizzazione di una nuova superficie di gioco in erba sintetica ed installazione di tribuna prefabbricata modulare in acciaio presso lo stadio comunale “Piccirillo“. I lavori in sé per sé non sono una novità, visto che le approvazioni dei progetti e successive aggiudicazioni hanno data non successiva alla scorsa estate, con un ulteriore ritorno circa un mese fa a gennaio per completare l’ultima parte dell’affidamento dei lavori.
Il progetto totale non ha numeri da poco. Parliamo, infatti, di poco più di 1 milione di euro con un importo a base d’asta pari a circa 695 mila euro. Tale somma è andata nella mani principalmente della Della Gatta Srl, ditta in mano al presidente di Confindustria Caserta Luigi Della Gatta, superando la concorrenza con un ribasso del 25,70% e portando l’ammontare a disposizione della società a circa 521 mila euro. Ma questa storia, ormai, sta iniziando ad invecchiare, in quanto parliamo di maggio scorso.
Ulteriori affidamenti in relazione, rispettivamente, alle approvazioni progettuali e ai lavori sulla caratterizzazione e verifica ai pali di illuminazione sono andati alla Squadra Pro Srls e alla Ingenias, due società la prima di Santa Maria stesso, la seconda di Bacoli, che trattano cifre nettamente minori in confronto a quelle che abbiamo appena citato.
Tramite la delibera che abbiamo citato prima, e che vi alleghiamo in calce all’articolo, si fa riferimento ad una perizia di variante sull’importo lavori del progetto dedito, si spera, ad un miglioramento visivo e funzionale allo stadio del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. La perizia stessa è stata redatta proprio dalla Squadra Pro, società che capo al ben noto architetto Arturo Pasquariello, proprio di Santa Maria Capua Vetere.
Andando al sodo, dai 521 mila euro da cui si era partiti dopo il ribasso, a seguito di questa perizia di variante siamo tornati a poco più di 696 mila euro di importo lavori. Ricordiamo che una perizia di variante, o ancora variante in corso d’opera o che dir si voglia, è un incremento che il comune fornisce alla società, prelevandolo dall’economia di gara, cioè quei soldi che vengono “risparmiati” dal ribasso di gara. La cifra è importante, parliamo del 33,5% dall’importo di gara inziale, per un incremento di quasi 175 mila euro, inferiore al limite dato dal codice Appalti del 2023 del 50%, come previsto dall’articolo 120.
Specifichiamo subito, nulla di illegittimo, ma sicuramente un qualcosa che non fa bene alle tasche del cittadino. Per di più, come ormai da cliché, è nostro dovere rammentare la poca chiarezza dell’ente del Foro quando si tratta della comunicazione e della scrittura degli atti pubblici. Diciamo questo perché la motivazione ufficiale fornita da Giancarlo D’Aco, stavolta in duplice persona di RUP e Dirigente, per una perizia di variante, che siamo tenuti a definire comunque consistente, è stata: “Nel corso dell’esecuzione dei lavori e a seguito di ulteriori approfondimenti tecnici, rilievi di dettaglio e verifiche funzionali, sono emerse alcune esigenze non prevedibili in fase di progettazione esecutiva”.
Ripetiamo ancora, nulla di illegale, ma sarebbe bene dare qualche specifica in più sulle motivazioni di un incremento che sfiora i 200mila euro e non “dire tutto e dire niente“, con formulari scontati e già percorsi come quello che abbiamo citato.
Ci tocca, quindi, ritornare all’apertura del nostro articolo, vi diciamo noi “mo’ che c’entra” la definizione sulla moda. Adesso svincoliamo per qualche secondo la questione di Santa Maria Capua Vetere, ma è innegabile che con il tempo stiamo vedendo un ritorno in grande stile delle perizie di variante a Santa Maria come nel resto della Provincia (clicca e leggi un esempio lampante). Un fenomeno che, nel corso degli ultimi anni aveva avuto una rilevanza decrescente e che, evidentemente, di recente ha scelto di tornare in voga.
Siamo onesti, a noi questo sistema non piace proprio, anche in relazione a quello che noi riteniamo “molto poco stimato” Nuovo Codice degli Appalti, su cui regna una discrezionalità altissima da parte degli enti locali e di soprattutto di chi li dirige e, non ce ne vogliano le amministrazioni comunali, ma che, dopo analisi di determine e atti dei nostri enti, non sempre si trovano rose e fiori lungo il cammino, come probabilmente nel corso degli anni siete riusciti a notare, già solo se avete prestato saltuaria attenzione alle uscite di questo giornale.
Tutt’al più, se vogliamo accantonare la nostra visione, e che ripetiamo ancora una volta è solo la nostra visione, nessuno può obiettare che un fenomeno così frequente non fa altro che nuocere alle tasche pubbliche, dei cittadini. Tra fenomeni già visti di “ribassi barzelletta” e le recentemente ritrovate perizie di variante, ovviamente, i soldi vengono dalla comunità. In questo caso, ad esempio, non c’è stata un aggiunta diretta di denaro, in quanto si è attinto dalle risorse del ribasso di gara, ma ci potrebbe essere la possibilità che una determinata tassa possa essere in futuro aumentata per coprire alcune spese. Specifichiamo, la possibilità.
