MONDRAGONE FERITA E UMILIATA. FdI all’attacco dopo la mancata costituzione dell’amministrazione Zannini-Lavanga nel processo nei confronti dell’ex comandante Bonuglia

24 Febbraio 2026 - 12:21

Vi pubblichiamo integralmente il comunicato ma vogliamo solamente sottolineare che c’è un consigliere comunale di maggioranza, dunque zanniniano, che di nome fa Marcello Buonodono e che si è pure candidato alle elezioni provinciali di domenica prossima in quota FdI, che non ha speso nemmeno un parola per questo gravissimo atto di illegalità latente

MONDRAGONE – Alleghiamo in seguito il comunicato integrale del gruppo Fratelli d’Italia, destinato al sindaco Francesco Lavanga, alla giunta e alla totale cittadinanza di Mondragone, in merito alla mancata costituzione dell’ente nel processo riguardante David Bonuglia come parte civile (clicca e leggi per saperne di più).

COMUNICATO

Con la presente, il gruppo Fratelli d’Italia Mondragone esprime il proprio profondo dissenso e una netta presa
di distanza rispetto alla scelta dell’amministrazione guidata dal Sindaco Lavanga di non costituire l’Ente come
parte civile nel procedimento giudiziario noto come “Processo Bonuglia”.
Riteniamo che tale decisione rappresenti un segnale di estrema gravità politica e istituzionale, per le seguenti
ragioni:

  • Rinuncia alla tutela dell’Ente e della Comunità
    La mancata costituzione di parte civile non è un semplice atto tecnico, ma una rinuncia esplicita a difendere
    l’onore e il patrimonio, materiale e morale, del nostro Comune. Laddove si ipotizzano reati che colpiscono la
    pubblica amministrazione, il Comune ha il dovere morale di porsi come scudo della legalità.
  • Un segnale di debolezza istituzionale
    In un momento storico in cui le istituzioni devono dimostrare massima trasparenza e fermezza contro ogni ombra
    di cattiva gestione o illegalità, il silenzio processuale del Sindaco appare come una colpevole indifferenza. Questa
    scelta rischia di essere interpretata come un atto di protezione politica piuttosto che di tutela dei cittadini.
  • Mancanza di coraggio e trasparenza
    I cittadini hanno il diritto di sapere perché l’Amministrazione abbia deciso di non procedere alla richiesta di
    risarcimento danni in caso di condanna. Chi amministra la “cosa pubblica” non può sottrarsi al dovere di verità e
    giustizia che un processo di tale portata richiede.
    Conclusione
    Prendiamo fermamente le distanze da questa condotta, che consideriamo una ferita al senso civico della nostra
    comunità. La lotta per la legalità non si fa a parole o nelle cerimonie, ma negli atti concreti e nelle aule di tribunale
    quando l’interesse pubblico è leso.
    Chiediamo al Sindaco Lavanga di chiarire pubblicamente le motivazioni di questa scelta e di assumersi la piena
    responsabilità politica di fronte agli elettori per quello che appare, a tutti gli effetti, un arretramento del Comune
    nella difesa del diritto e della dignità dei suoi abitanti.
    Fratelli d’Italia
    Circolo Cittadino di Mondragone