IL NOME E LA FOTO. Sequestro da capo giro per l’imprenditore casertano. Gli appalti truccati, il ‘villone’ da 20 vani e il legame con il clan Schiavone
27 Febbraio 2026 - 12:57
Gli accertamenti hanno rivelato una sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni accumulati nel tempo
SAN CIPRIANO D’AVERSA – E’ finito sotto sequestro un lussuoso immobile da 20 vani a Villa di Briano, tra i beni appartenenti all’imprenditore Tullio Iorio, 51 anni, originario di San Cipriano d’Aversa, ritenuto vicino al clan dei Casalesi, in particolare alla fazione Schiavone. L’immobile, che ha un’estensione complessiva di 1700 metri quadrati, comprende un garage di 288 metri quadrati e un giardino di 650, ed è stato sottoposto a sequestro nell’ambito di un’operazione del Gico della Guardia di Finanza.
Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. La misura si inserisce in un’inchiesta che ha evidenziato una sproporzione significativa tra i redditi dichiarati dall’imprenditore e il patrimonio accumulato nel tempo, ritenuto il frutto di un arricchimento illecito legato alla sua vicinanza al clan camorristico.
L’imprenditore Iorio, legato ai Casalesi
Il sequestro miliardario riguarda un patrimonio mobiliare e immobiliare di oltre 2,2 milioni di euro, comprendente anche 15 immobili, terreni, 4 autoveicoli e rapporti bancari e finanziari. Iorio, già condannato per riciclaggio aggravato dalla circostanza mafiosa, è attualmente rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e turbativa d’asta.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, hanno rivelato che Iorio sarebbe stato inserito in un circuito di imprenditori del clan, operando con intestazioni fittizie di società, pratiche corruttive e alterazione di gare pubbliche, soprattutto in provincia di Caserta. Il clan dei Casalesi avrebbe beneficiato di un flusso costante di risorse tramite false fatturazioni e prelievi di denaro contante legati agli appalti vinti dall’imprenditore.
