LUI E’ IN “ESILIO”, MA LA FILIERA ZANNINI E’ OK. Incarico di 30 MILA EURO nel comune di Pasquale Marrandino a un ingegnere di S. CIPRIANO che il sindaco Caterino vuole candidare alle elezioni
4 Marzo 2026 - 14:07
Abbiamo scritto due articoli: uno di premessa e di inquadramento politico della vicenda, il secondo racconta tecnicamente questo incarico che, manco a dirlo, riguarda ancora una volta Parco Faber, al centro dell’indagine della Procura sulla presunta corruzione del Sindaco di Castel Volturno
CASTEL VOLTURNO (a.c./g.g.) – Paolo Baldascino è un giovane e valente ingegnere di San Cipriano d’Aversa. Nato nel 1991, nel prossimo novembre compirà 35 anni, quindi al momento ne ha 34. Come potrete leggere nell’articolo più tecnico che pubblichiamo sotto a questa nostra premessa, gli è stato affidato un incarico al Comune di Castel Volturno, ancora una volta nell’ambito dei lavori del famigerato Parco Faber, approdato in cima alle cronache giudiziarie un po’ di tempo fa quando la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha indagato, piuttosto pesantemente, il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino, sospettato di aver favorito nelle procedure degli incarichi un ingegnere che poi lo avrebbe remunerato con delle mazzette, la cui consegna è stata immortalata dalle video-cimici fatte inserire dai pm nell’auto del primo cittadino. Per cui, tutto quello che attiene al Parco Faber è per noi molto importante.
Cosa si sa di questo ingegnere Paolo Baldascino? Oltre ad essere un giovane professionista preparato, non è estraneo alla contesa politica in quel di San Cipriano d’Aversa che, ricordiamo, è un feudo assoluto del neo esiliato Giovanni Zannini, al pari di quanto lo sia anche il Comune di Castel Volturno. Paolo Baldascino è infatti corteggiato da mesi da Vincenzo Caterino affinché si candidi nella sua lista, in lizza per le prossime elezioni comunali che si svolgeranno di qui nei prossimi due mesi, massimo due mesi e mezzo. Paolo Baldascino, che è un giovane ingegnere e quindi deve costruirsi una forza professionale, deve consolidarsi economicamente, come capita a tutti i giovani professionisti, non ha dato una risposta definitiva a Caterino. Una circostanza fortunata ha voluto che il Comune di Castel Volturno, in un colpo solo, gli abbia attribuito per incarico diretto una cifra di poco superiore ai 30 mila euro. E questo non è il primo incarico conquistato da Baldascino nella cittadina litoranea, come leggerete poi in questo articolo.
Insomma, il giovane ingegnere trova nel conforto di questa considerazione professionale che probabilmente il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino ha nei suoi confronti la possibilità di guardare con più serenità ai prossimi mesi, in modo da poter sciogliere la riserva e dire sì alla candidatura propostagli da Vincenzo Caterino.
Questi sono i fatti, poi, chiaramente, non è un’invenzione la coincidenza di circostanza che, partendo da San Cipriano e dalla vicinanza dell’ingegnere Baldascino al sindaco Vincenzo Caterino, zanniniano di ferro, arriva fino a Castel Volturno, dove a comandare è un sindaco indagato e ancora più zanniniano di Vincenzo Caterino. Se poi ci aggiungiamo che l’atto amministrativo di nomina dell’incarico reca la firma del funzionario dell’ufficio tecnico Gennaro Campoli, allora queste coincidenze diventano ancora più suggestive, visto che Gennaro Campoli è imparentato con Alfredo Campoli, l’uomo accusato e indagato, quand’anche la sua posizione sia stata per il momento stralciata, sempre di Santa Maria Capua Vetere, di aver tenuto in pratica la cassa dei contanti messi poi a disposizione di Zannini, così come emerge dai contenuti, da noi tutti pubblicati, del decreto di perquisizione eseguito nell’ottobre del 2024 per ordine dei pubblici ministeri Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino.
Qui sotto l’articolo che descrive tecnicamente la vicenda con le critiche dovute al beffardo 1% di ribasso
Per evitare di essere ripetitivi, o ridondanti, apriremo questo “secondo” articolo con una pillola di filosofia che, chi ha fatto studi classici, o chi ha per lo meno approcciato durante la propria formazione le basi della fisica e metafisica aristotelica ricorderà per grandi linee. Il famosissimo filosofo di Stagira, un bel po’ di secoli, per non dire millenni, addietro espose la teoria dei luoghi naturali, dove, per farla molto breve, tutte le cose seguivano il corso della natura senza spinte esterne o forzature violente, muovendosi verso i loro luoghi naturali.
Per noi di CasertaCe sembra che, in questi ultimi mesi, per quanto ci impegniamo a coprire tutta la cronaca e non solo della provincia di Caserta, tendiamo tornare sempre al nostro luogo naturale quando si tratta di Castel Volturno, vale a dire il Parco Faber. Una sorta di miniera di notizie per quanto riguarda la pubblica amministrazione, gli affidamenti di denaro pubblico e le questioni politiche che lo attanagliano.
Un po’ il locus amoenus, vale a dire il paesaggio naturale idealizzato per eccellenza della cronaca locale degli ultimi tempi, se si fa riferimento alla città castellana e non lo diciamo noi, ma basti vedere la quantità di articoli ed inchieste che hanno riguardato solo questa piccola parte del territorio della città di Castel Volturno su tutti i giornali locali, regionali e nazionali.
Vi ricordiamo che, oltre all’articolo di ieri che abbiamo pubblicato proprio sull’ennesima dubbia vicenda in relazione al Parco Faber (clicca e leggi), il sindaco Pasquale Marrandino è tutt’ora sotto inchiesta, insieme all’ingegnere Daniele De Caprio, per delle presunte “mazzette” pagate forse proprio in ambiti di gestione lavori alla stessa zona residenziale che abbiamo citato poco prima in una delle quattro indagini che gravano a suo nome. Perciò diciamo il Parco Faber ha un “appeal” abbastanza forte quando si parla di cronaca e fatti riguardanti la pubblica amministrazione.
Se ieri vi abbiamo parlato dell’affidamento, confusionario e con alcune irregolarità, di quasi 2 milioni di euro al Consorzio Stabile Soledil, oggi vi racconteremo, sempre nello stesso filone di lavori, di un altro incarico e di un’altra personalità, con le dovute considerazioni come di consueto. Trattiamo sempre, infatti, i “lavori di rigenerazione urbana mediante intervento di recupero/riutilizzo e riconversione di beni confiscati alla criminalità organizzata inseriti nel
nucleo urbano denominato “Parco Faber”, finalizzata al superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura”, ma nello specifico stavolta si tratta dell’affidamento dell’incarico professionale di direttore operativo a supporto della direzione dei lavori.
Una procedura effettuata tramite trattativa diretta, vale a dire una trattativa tra l’Ente che commissiona l’incarico e l’ingegnere che ha mostrato interesse nell’aggiudicazione dell’incarico. Il documento è firmato in duplice veste di RUP e Responsabile Funzionario da Gennaro Campoli.
In questo caso i parla di un importo a base d’asta di 30 mila e 823,74 euro, affidati all’ingegnere Paolo Baldascino, 34enne nato a Napoli ma originario di San Cipriano, città in cui nel 2014 si è anche candidato come consigliere al fianco di Salvatore Cioffo, aspirante sindaco con la lista “Nuova Alba”. Baldascino ha dovuto presentare un’offerta di ribasso all’importo a base d’asta, ed ha scelto di presentare l’1% di ribasso, ricevendo un incarico, quindi, da 30 mila e 515,74 euro.
Baldascino non è assolutamente un volto nuovo al comune di Castel Volturno, come vi abbiamo già detto all’inizio e, soprattutto, con i lavori, evidentemente, ci sa fare. E sottolineiamo l’ultimo avverbio, evidentemente, perché è evidente che un professionista che riesce a prendere ben quattro incarichi nell’arco di due anni significa che ci sa fare. Cronologicamente rassegniamo le cifre degli incarichi del giovane ingegnere di San Cipriano: nel febbraio 2024 riceve 22 mila e 355,74 euro, poi a dicembre dello stesso anno altri 19 mila 952,31 euro, nel febbraio 2025 arriva un altro incarico da 24 mila e 896,72 euro e, infine, gli ultimi 30 mila e 515,74 euro di cui stiamo parlando in questo articolo. La somma totale è di 97 mila e 720,5 euro, gran bei soldi se parliamo di quattro incarichi nell’arco di quasi due anni esatti e per i quali facciamo i nostri complimenti al professionista.
Potremmo commentare sul ribasso presentato nella procedura che stiamo analizzando, dicendo che per noi l’1% ci sembra uno di quelli che definiamo “ribasso-barzelletta”, ma finché si parla di trattativa diretta sembra anche ragionevole che, in maniera più che lecita, il professionista cerchi di massimizzare il proprio guadagno.
Perché tutto questo? Beh, torniamo a parlare del Parco Faber e siamo tenuti a ripetervi la solita cantilena che è una situazione più che delicata. Vi ricordiamo, inoltre, con fare quasi scocciato, stanco, che la vicenda giudiziaria che lega il quartiere residenziale al sindaco Marrandino si basa proprio di incarichi diretti ai professionisti.
Ci sembra sempre il caso di dire che, fare affidamenti in questo modo, nella situazione in cui verge il comune castellano, non è proprio tra le scelte più sagge. Diremmo in maniera ironica – concedetecelo – che al comune di Castel Volturno trovino sempre il modo sui giornali. Anche perché, come possiamo spoilerarvi, gli incarichi ai professionisti con cifre e ribassi opinabili, non finiscono qui. Anzi, nei prossimi giorni arriveranno dei “sequel” che, guarda caso, vanno sempre a finire nel Parco Faber.
Ora che pensiamo di avervi istruito sulla teoria aristotelica dei luoghi naturali e sulle idealizzazioni bucoliche di Virgilio, sentitevi liberi di applicarle nella rilettura dell’ennesima avvincente storia del Parco con intrecci politici intriganti, a cui seguiranno aggiornamenti.
