Discarica Maruzzella, ipotesi gara pilotata: spunta un altro fronte nell’inchiesta su Giorgio Magliocca
5 Marzo 2026 - 10:22
E’ tra gli episodi segnalati da Pasquale Crisci, ex vice presidente della Provincia fino al 2023
CASERTA – Non solo sponsorizzazioni per le squadre di calcio amiche in cambio di appalti pubblici o le varie segnalazioni politiche dietro incarichi e affidamenti ad amici, ma emergono nuovi temi nell’indagini dei carabinieri d’Aversa che ha coinvolto l’ex presidente della provincia ed ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca. Questi elementi sarebbero stati segnalati alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruno, da Pasquale Crisci, che ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Provincia fino al 2023. Lo stesso Crisci era stato arrestato dalla Direzione Distrettuale Antimafia nell’ambito di un’inchiesta relativa a lavori al cimitero di Santa Maria a Vico.
Nel corso delle dichiarazioni rese agli investigatori, Crisci avrebbe ricostruito presunti meccanismi del sistema, parlando di fondi in nero messi a disposizione da alcuni imprenditori per episodi corruttivi e del coinvolgimento di tecnici e funzionari pubblici ma anche di una gara che sarebbe stata pilotata per i lavori di messa in sicurezza della discarica in località Maruzzella, nel territorio di San Tammaro.
Al momento, questi elementi non sono stati inseriti formalmente tra le contestazioni dell’indagine principale, ma restano comunque al vaglio degli inquirenti.
Nel frattempo, la Procura di Santa Maria Capua Vetere, con i pubblici ministeri Giacomo Urbano e Anna Ida Capone , aveva chiesto l’applicazione di misure cautelari nei confronti di Giorgio Magliocca e di altri tre indagati: Cosimo Rosato, 58 anni, di Marcianise; Alfonso Vitale, 56 anni, allenatore della squadra di calcio di Vitulazio; e Giampaolo Benedetti, 43 anni, residente a Quarto.
La richiesta di arresto è stata però respinta dal giudice per le indagini preliminari, Daniela Vecchiarelli, che ha ritenuto non sussistenti i presupposti per l’applicazione delle misure cautelari.
La Procura ha quindi presentato appello al Tribunale di Napoli – in veste del Riesame – chiamato nella giornata di oggi a rivalutare la richiesta dei magistrati e a decidere sul ricorso contro il no all’arresto di Magliocca.
