IL NOME. Muore operaio dopo volo di 15 metri. Il giallo del corpo spostato e l’ipotesi lavori abusivi

15 Marzo 2026 - 08:31

Disposta l’autopsia sul corpo del giovane

SAN MARCELLINO – Nuovi dettagli emergono sulla tragica morte di Abdellah Rahali, 27enne originario di Sidi Mussa, in provincia di Algeri, precipitato da un’altezza di circa 15 metri durante lavori di ristrutturazione non autorizzati in Corso Italia, nel comune di San Marcellino.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane operaio stava lavorando insieme a una decina di colleghi in un edificio diroccato, privo di adeguate misure di sicurezza. Dopo la caduta, il corpo esanime di Rahali è rimasto sul selciato per diverso tempo prima di essere spostato: i suoi colleghi, infatti, impauriti di quanto accaduto hanno lasciato il cantiere con il cadavere dell’uomo a terra non prima di aver avvisato il titolare, un uomo conosciuto in zona per via di un soprannome che ha a che fare con prodotti da forno.

Gli investigatori hanno poi accertato che la salma del 27enne è stata caricato nel cofano di un’auto, un’Audi in uso ad uno dei titolari della ditta, e trasportato per alcuni chilometri prima di essere lasciato nuovamente nel cortile dell’immobile, oggetto dei lavori abusivi.

Dalle immagini di videosorveglianza dei comuni di San Marcellino e Lusciano è stato infatti possibile vedere il veicolo su cui è stato caricato il cadavere muoversi a velocità regolare, senza alcun segno di tentativo di soccorso, fino a fermarsi in una piazzola lungo l’Asse Mediano nei pressi dell’ippodromo lungo lo svincolo per Lusciano, dove il titolare della ditta avrebbe incontrato l’altro titolare. Poco dopo, l’auto è tornata verso il cantiere con il corpo del ragazzo presumibilmente ancora nel cofano prima di lasciarlo nel cortile dell’immobile. Solo successivamente è stato finalmente diramato l’allert alle autorità competenti.

I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno però subito notato incongruenze nella dinamica dell’incidente: macchie di sangue trovate sul veicolo e testimonianze dei residenti hanno alimentato i sospetti su quanto realmente accaduto.

La Procura di Napoli Nord ha dunque aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Rahali e disposto l’autopsia sul corpo dell’operaio.