Addio a Luigi Antonio Smaldone, anima e fondatore del Planetario di CASERTA
17 Marzo 2026 - 11:16
CASERTA – Si è spento a Napoli, all’età di 74 anni, Luigi Antonio Smaldone, astronomo e figura chiave nella nascita del Planetario di Caserta, del quale era curatore scientifico. Originario di Oppido Lucano, dove era nato nel 1951, si era laureato con il massimo dei voti in Fisica con indirizzo astrofisico presso l’Università Federico II di Napoli. Tra il 1977 e il 1985 aveva lavorato come astronomo all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, per poi intraprendere la carriera accademica come professore associato di astronomia e astrofisica alla Federico II, incarico mantenuto fino al pensionamento nel 2016.
L’idea di realizzare un Planetario a Caserta risale al 1995, ma soltanto nel 2005 il Comune riuscì a ottenere fondi europei che permisero la costruzione della struttura, inaugurata il 19 dicembre 2008. Il Planetario si distinse subito come il primo del Sud Italia completamente digitale con platea unidirezionale.
Nel corso degli anni, Smaldone ha curato e promosso i principali aggiornamenti tecnologici dell’impianto, sia dal punto di vista hardware sia software, con interventi particolarmente significativi nel 2015 e nel 2023.
Considerato il vero ideatore e anima del Planetario, ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo dell’offerta di spettacoli digitali proiettati nella cupola, molti dei quali portano la sua firma sia nella concezione sia nella realizzazione.
Per onorarne la memoria, l’evento “Storie di tempo umano, naturale, divino”, previsto per venerdì 20 marzo alle 19.30 presso il Planetario, è stato annullato e verrà riprogrammato in una data successiva.
