LE FOTO. TEVEROLA. EMERGENZA ACQUA. Rubinetti a secco da due giorni per 40 famiglie. In arrivo le autobotti con acqua non potabile che basteranno solo fino a domenica

27 Marzo 2026 - 13:29

Alla base del disservizio c’è una rete idrica evidentemente inadeguata rispetto al numero crescente di utenze, in una zona in continua espansione tra nuove vendite e insediamenti, frutto della massiccia cementificazione messa in atto anni prima dal duo formato dall’ex sindaco Biagio Lusini e dall’ingegnere Gennaro Pitocchi, reuccio degli uffici tecnici dell’agro aversano. Tra l’altro, entrambi al momento sono imputati al processo sulla Lottizzazione Schiavone

TEVEROLA (fede.borr.) Non è cambiato nulla, anzi la situazione è peggiorata.

A Teverola, nelle stesse strade già al centro delle proteste – via Fratte, via II Dietro Corte, via Limitone e via Salvo D’Acquisto – l’emergenza idrica si è aggravata ulteriormente: da due giorni oltre 40 famiglie sono completamente senz’acqua. Dopo mesi di disagi e segnalazioni rimaste senza una soluzione strutturale, da ieri sera i rubinetti sono rimasti del tutto a secco.

Una condizione che, questa volta, ha reso impossibile anche il minimo indispensabile. Famiglie intere, nella mattinata di oggi, impossibilitate a lavarsi, a prepararsi per il lavoro, a garantire ai propri figli una quotidianità dignitosa prima di andare a scuola. Tra loro, ci sono anche nuclei familiari in cui sono presenti persone con disabilità, e per le quali cucinare o garantire condizioni igieniche adeguate sta diventando una sfida ogni giorno.

Di fronte all’ennesima emergenza idrica, una piccola delegazione di residenti ha deciso di recarsi questa mattina davanti al Comune di Teverola per chiedere risposte. A intervenire, però, è stata la polizia municipale, che ha deciso di effettuare delle verifiche dirette per accertare il disservizio. I controlli hanno confermato quanto denunciato dai cittadini: ad esempio, nel condominio “Augusta” di via Limitone, uno dei casi simbolo della protesta, le cisterne risultavano vuote o con livelli d’acqua insufficienti.

Nel tentativo di tamponare l’emergenza, è stata sollecitata la Protezione Civile, che sta provvedendo all’invio di autobotti provenienti da San Marco Evangelista. Tuttavia, l’acqua fornita non è potabile, una soluzione che, se da un lato può alleviare temporaneamente alcune difficoltà, dall’altro evidenzia tutta la precarietà dell’intervento che resta tutt’altro che risolutivo.

Nel frattempo, nell’ultimo consiglio comunale svoltosi questo mercoledì 25 marzo, il consigliere di opposizione Pasquale Gnasso ha nuovamente sottoposto all’attenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Caserta la questione dell’emergenza acqua per alcune famiglie del territorio. Le risposte del primo cittadino, però, che ha tirato in ballo anche l’assessore e vicesindaco Vincenzo Brunzo con delega ai lavori pubblici, si sono concentrate su una complessità evidente a livello provinciale da valutare, tale da rendere al momento non concretizzabile organizzare un tavolo tecnico, ma la soluzione reale apparirebbe dunque ancora molto lontana. Tra gli obiettivi menzionati ci sarebbe quello di realizzare, nel mentre, una mappatura della rete idrica.

Ma quanto ancora dovranno andare avanti così queste famiglie? Dalle ultime notizie che abbiamo appreso, le autobotti che verranno fornite ai condomini rimasti a secco dovrebbero bastare fino alla giornata di domenica, ma già si teme un analogo epilogo a partire da lunedì prossimo. Ci si trova di fronte ad una richiesta di dignità, legata al diritto ad un bene essenziale.