CASERTAVECCHIA. Il comune chiude noto ristorante del borgo. “Prima abbattere sala abusiva e…”
29 Marzo 2026 - 10:30
CASERTA – Il comune di Caserta ha sospeso l’attività di somministrazione di alimenti e bevande del ristorante “Da Teresa” a Casertavecchia, sito in via del Castello angolo via Torre. Il provvedimento, firmato dalla dirigente del SUAP, l’architetto Valeria Valendino, fa seguito all’ordinanza di demolizione n. 112 del 25 marzo 2026, con cui il Settore Urbanistica aveva già ordinato il ripristino dello stato dei luoghi per le opere ritenute abusive realizzate sul parte dell’immobile
Le verifiche dell’ufficio SUAP hanno accertato che l’attuale configurazione dell’esercizio utilizza volumetrie e superfici pertinenziali prive dei necessari titoli abilitativi edilizi, paesaggistici e della documentazione obbligatoria in materia sismica. In particolare, le irregolarità riguardano un’area di somministrazione esterna pavimentata sulla particella 221, un pergolato metallico con pavimentazione sulla particella 441 e un manufatto adibito a sala ristorazione, cucina e servizi igienici sulla particella 442.
Le istanze di condono edilizio presentate nel 1986 e nel 1994 sono state definitivamente rigettate a seguito del parere negativo vincolante della Soprintendenza del 1999, che aveva ritenuto gli interventi incompatibili con le caratteristiche architettoniche e monumentali del Borgo. Avverso i dinieghi e i pareri della Soprintendenza sono stati presentati ricorsi al TAR Campania, senza che sia stato accolto alcun provvedimento favorevole alle tesi dei ricorrenti.
L’area ricade in zona omogenea A1 “Preesistenze Storico Ambientali” del Piano Regolatore ed è soggetta a vincoli paesaggistici e monumentali. Il Borgo Medievale di Casertavecchia è stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1960 e il nucleo abitativo è stato dichiarato di notevole interesse pubblico nel 1961.
L’ordinanza di sospensione dell’attività e inibizione d’uso dei locali è stata notificata a Michele Stellato, legale rappresentante della società M.S. Ristorazione s.r.l.s., che gestisce l’attività. Il provvedimento resterà in vigore fino al completo ripristino dello stato legittimo dei luoghi e alla dimostrazione del possesso dei requisiti strutturali e impiantistici.
