OMICIDIO DI MONDRAGONE. L’imprenditore Pagliaro, che sparò e uccise Luigi Magrino, offre 30MILA euro di risarcimento ai familiari dell’uomo
28 Marzo 2026 - 21:05
Durante l’udienza preliminare, la richiesta della difesa di escludere l’aggravante della premeditazione è stata respinta. Pagliaro rischia la pena dell’ergastolo
MONDRAGONE/CELLOLE – È fissato nei prossimi giorni l’inizio del processo a carico di Giancarlo Pagliaro, imprenditore di Mondragone del mobilificio “Franchino”, accusato dell’omicidio di Luigi Magrino, il 41enne residente a Cellole ma originario di Formia. Nel corso delle fasi preliminari, Pagliaro ha avanzato un’offerta risarcitoria alle parti civili, rappresentate dai familiari della vittima. L’importo complessivo proposto ammonta a 30mila euro, suddiviso tra i sette aventi diritto. L’offerta, tuttavia, non è stata accettata.
Durante l’udienza precedente, i legali della difesa avevano richiesto la rimozione dell’aggravante della premeditazione, richiesta respinta dal giudice, il quale ha disposto il rinvio a giudizio davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Sono costituite sei parti civili: il padre, la madre, due sorelle, un fratello della vittima, tutti difesi dall’avvocato Ciro Balbo di Teano, e i due figli minori di Magrino. L’imputato ora rischia la pena dell’ergastolo.
Il procedimento entrerà quindi nella fase dibattimentale, durante la quale saranno esaminate le circostanze del delitto, le richieste delle parti civili e le argomentazioni della difesa.
