IL NOME. Un fucile a canne mozze, pistola e droghe nella casa di un 18ENNE: CONDANNATO

31 Marzo 2026 - 11:43

TRENTOLA DUCENTA – La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al ricorso presentato da Emanuele Pagano, giovane 20enne di Trentola Ducenta coinvolto in un’indagine per droga e armi, dichiarandolo inammissibile.

Il provvedimento riguarda la sentenza emessa nel luglio 2025 dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, con cui era stata applicata la pena su richiesta delle parti. La difesa aveva tentato di impugnare la decisione sostenendo la mancanza di una verifica preliminare prevista dalla legge, ma i giudici hanno ritenuto il motivo non valido.

Secondo la Cassazione, infatti, le norme attuali consentono di ricorrere contro questo tipo di sentenze solo in casi specifici, che non ricorrono nella vicenda in esame. Da qui la decisione di respingere il ricorso senza entrare nel merito.

Per il giovane è arrivata anche la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3mila euro a favore della Cassa delle ammende.

La vicenda giudiziaria trae origine dall’arresto avvenuto quando Pagano non aveva ancora 19 anni. I carabinieri intervennero nella sua abitazione dopo diverse segnalazioni da parte dei residenti per un sospetto via vai di persone.

Durante il controllo, dopo aver consegnato alle autorità alcune dosi di marijuana ed hashish, il ragazzo avrebbe tentato di nascondere della cocaina all’interno di un’intercapedine del muro. La successiva perquisizione portò al ritrovamento di altra droga, oltre a diverse armi e munizioni custodite in casa, tra cui un fucile con canne mozzate e una pistola priva del tappo rosso.

Al termine delle operazioni, il giovane fu arrestato e posto ai domiciliari con accuse legate alla detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e al possesso illegale di armi e munizioni.