MOBBING SUL LAVORO. L’ex dirigente fa causa due volte al Comune e vince: risarcimento per oltre 68MILA euro
2 Aprile 2026 - 19:06
Il Comune, già condannato in Corte di Appello, non aveva provveduto al pagamento delle somme dovute, costringendo l’ex dirigente a rivolgersi al tribunale amministrativo
VILLA LITERNO – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania – sede di Napoli – ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Pasquale Marotta e Pietro Marotta, ordinando al Comune di Villa Literno di corrispondere al proprio dipendente, ex Responsabile dell’Area Tecnica, arch. Antonio Fabozzi, la somma complessiva di oltre 68.000 euro.
Nel dettaglio, il Comune dovrà versare: 60.000 euro a titolo di danno alla professionalità, oltre interessi legali; 8.963 euro a titolo di danno non patrimoniale, maggiorati della rivalutazione monetaria; le spese legali e la penalità di mora.
Per garantire l’effettivo pagamento delle somme, il TAR ha nominato Commissario ad Acta il Prefetto di Caserta.
La vicenda nasce da una precedente pronuncia della Corte di Appello di Napoli – Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto a favore dell’architetto Fabozzi un risarcimento sia per il danno alla professionalità sia per il danno non patrimoniale, a seguito di una lunga e progressiva dequalificazione professionale. Nonostante la sentenza fosse definitiva, il Comune di Villa Literno non ha ottemperato al pagamento, costringendo il dipendente a rivolgersi al TAR per ottenere l’esecuzione del giudicato.
Il Tribunale Amministrativo ha sottolineato l’inerzia dell’amministrazione comunale, rilevando come i termini di legge siano stati ampiamente superati e come numerosi solleciti stragiudiziali siano rimasti senza risposta. Tale comportamento è stato ritenuto contrario al principio di effettività della tutela giurisdizionale e agli obblighi di buona amministrazione sanciti dalla Costituzione.
