Rifiuti tossici sotto al campo sportivo. Si scava a CASAL DI PRINCIPE per scoprire la verità
18 Aprile 2026 - 10:48
CASAL DI PRINCIPE – Sono in corso indagini ambientali nel sottosuolo dello stadio comunale “Scalzone” e nelle aree circostanti. Le operazioni sono state disposte dal Commissario di Governo per la bonifica delle discariche abusive, il generale Giuseppe Vadalà.
L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di rifiuti tossici sepolti nel terreno. Secondo alcune testimonianze, i materiali sarebbero stati interrati a partire dagli anni Novanta ad opera del clan dei Casalesi.
L’area oggetto delle perforazioni si trova alle spalle del campo sportivo ed è attualmente gestita dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati. Il sito era stato in precedenza indicato dal collaboratore di giustizia Carmine Schiavone come uno dei luoghi di smaltimento illegale di rifiuti. Schiavone, davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta, aveva descritto un sistema organizzato di interramento di scarti industriali provenienti dal Nord Italia.
Non è il primo accertamento nella zona. Nel 2016, su impulso della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, furono eseguiti scavi in via del Pozzo. I rilievi dell’Arpac registrarono in alcuni campioni valori superiori alla soglia per manganese e idrocarburi, mentre altri risultati risultarono nella norma. Furono rinvenuti materiali fangosi e maleodoranti, senza che si potesse giungere a una prova definitiva.
La caratterizzazione dei terreni costituisce un presupposto per eventuali interventi di bonifica. Qualora le analisi escludessero criticità, l’area potrebbe essere destinata a un ampliamento del polo sportivo esistente. L’intervento rientra nel piano di risanamento della Terra dei Fuochi.
