LE FOTO. Dopo il grande successo di AVERSA, Gastrò raddoppia. Le delizie del palato da qualche giorno anche a CASAL DI PRINCIPE
27 Aprile 2026 - 11:58
Il noto locale che grazie alla qualità ha creato un brand che va molto al di là del semplice luogo della pausa pranzo sviluppa nuove esperienze commerciali, frutto di una conoscenza che ispira l’apertura di nuovi spazi gastronomici. E se tra qualche anno diventasse un franchising
Gastrò è un locale di successo. Lo è ad Aversa in via Torrebianca e lo sarà a Casal di Principe dove ha aperto da qualche giorno al corso Umberto I, in piazza Villa.
Nella città dei normanni, lo racconta l’affluenza, lo mostrano plasticamente i tavoli sempre pieni e, perché no, la difficoltà di trovare un parcheggio contiguo al suo ingresso. Chi lo frequenta abitualmente, chi è disposto a spostarsi da un punto all’altro di Aversa, a sobbarcarsi il sacrificio di dieci minuti aggiuntivi di traffico, lo fa perché, dopo esserci andato due volte, ha capito che Gastrò tutto è eccetto che una normale tavola calda; ha capito che Gastrò è tutta un’altra cosa, che Gastrò non è un dispensatore dozzinale di cibi che, pur appartenendo alla cucina della tradizione campana, recano comunque il marchio di un fast food di ordinanza, nel senso che … non te li fai i dieci minuti o un quarto d’ora di traffico in piú se quelle stesse cose, gli stessi ingredienti, cucinati alla stessa maniera li trovi in altri locali che hai li, a portata di mano, vicino alla tua casa o all’ufficio in cui lavori.
No, Gastro’ non è proprio la stessa cosa. Il passaparola e i suoi evidenti risultati di affluenza sono sovrani. Li, si mangia la migliore pizza al taglio di Aversa, che detta così sembra uno slogan scontato che appartiene agli schemi consueti dell’autopromozione. Ma vi garantiamo che non è così. Andateci e provatela per credere quella pizza che ti comunica un gusto e qualcosa di diverso rispetto a tutte le altre del “prendi e mangia”. Lí, da Gastrò, la parmigiana di melanzane viene rispettata come esperienza del gusto che appartiene all’identità, abito iconico di un popolo che fa festa da più secolo al cospetto di questa pietanza, come racconta un verso della bellissima canzone Popolo Po’, (CLICCA ASCOLTA E VEDI) dedicata alla festa di Piedigrotta e scritta nel 1917 da Vincenzo De Chiara e da Ernesto Murolo, figlio naturale di Eduardo Scarpetta e papà del grande Roberto Murolo. Ma siccome questo articolo non è una recensione gastronomica, andateci da Gastrò e poi dite se stiamo esagerando.
Un locale di successo cerca, di solito, nuovi luoghi per insediare la propria offerta, per far comprendere che il legittimo obiettivo di profitto può sposarsi con la soddisfazione massima di chi vuol mangiare bene durante una pausa pranzo oppure concedendosi tempo, di giorno o di sera, da dedicare ad una vera sospensione da quella che il grande attore teatrale Ernesto Calindri già definiva, in un famoso spot dei Carosello degli anni Settanta, “il logorio della vita moderna” (CLICCA E GUARDA) Nuovi luoghi, nuove esperienze, nuove sfide, Gastrò raddoppia e non lo fa a casaccio col metro della semplice demografia, andando in un posto piuttosto che un un altro solo perché il primo è più popoloso del secondo. Gastrò, infatti, è attenzione, massima cura in cucina, ma il suo cervello commerciale, altamente innovativo, funziona come il suo forno, cioè molto bene.
D’altronde, oggi nulla si improvvisa. Si sviluppano piccoli modelli matematici che non estraggono il coniglio dal cilindro magico, ma coefficienti a cui concorrono più variabili: densità commerciale, reddito pro capite, ancor prima di quella della popolazione effettivamente residente, che usufruisce abitualmente di negozi e altre attività insediati in loco, con scarsa attitudine all’emigrazione, a cercare altrove la propria soddisfazione. La cucina di Gastrò funziona, dunque, come le scelte di investimento. Una buona strada per raggiungere un nuovo obiettivo, ancora più ambizioso
perché, aprire un nuovo punto vendita e poi magari un altro e un altro ancora è un discorso, altra cosa è accorgerti che il franchising, il marchio di qualità, chiesto e agognato da altri imprenditori è arrivato da sé, a coronamento di un processo produttivo costituito da scelte mai improvvisate.
E all’improvviso tu, Gastrò, ti accorgi che questo è avvenuti grazie alla tua passione e sapienza culinaria. Ed è per questo, solo per questo, che te lo sarai meritato.




