Il Bar Paradise chiuso per irregolarità: “Pronti a riaprire”. Il VIDEO dei titolari sulle presunte fake news e cosa scrive il dirigente del comune

6 Maggio 2026 - 11:50

Come capita spesso quando ci sono chiusure temporanee o stop alle attività di locali noti e importanti, come in questo caso, i titolari difendono, giustamente, il loro buon nome. Però, stare a sentire sempre parlare di fake news, quando ci sono atti ufficiali, diventa un po’ noioso

SAN PRISCO (a.c.) – Il notissimo Bar Paradise sta per riaprire. Lo ha fatto sapere lo stesso locale tramite il proprio profilo Instagram con un reel, di cui vi alleghiamo il link, nel quale vengono spiegati dai diretti interessati i motivi della chiusura. Siamo molto contenti del fatto che siano riusciti ad adeguarsi alle irregolarità riscontrate e che siano in procinto di riapertura. Non abbiamo potuto fare a meno di ascoltare, però, le parole che sono state rivolte nei confronti di “alcun giornali” che, secondo chi gestisce il bar, non avrebbero riportato le reali dinamiche dei fatti e raccontando avvenimenti non corrispondenti al vero.

Ci auguriamo fortemente che tra i giornali intesi da chi parla nel video non ci sia CasertaCe, anche perché tutto ciò che viene recriminato come fake news all’interno del reel non corrisponde a quanto abbiamo scritto al momento del lancio della notizia nelle ore centrali della giornata di ieri (clicca e leggi).

In prima istanza, nel video si fa riferimento al fatto che qualcuno ha scritto che sia stata giudicata pericolosa la cucina del locale, cosa che non può provenire dal nostro articolo in quanto non ci siamo mai spinti ad attribuire questo termine (pericolosa) alla caratura dell’irregolarità riscontrata, ma abbiamo solo riportato essa in quanto tale, come potete leggere nella determina. Per rapidità, questo è il passaggio testuale dell’ordinanza dirigenziale firmata dall’architetto Francesco Mattiello: “Il locale cucina, all’interno del quale sono presenti apparecchi alimentati a gas metano, non risulta conforme a quanto previsto dal D.M. 08/11/2019; in particolare, non è stato possibile determinare con certezza la potenzialità termica complessiva degli apparecchi, comunque presumibilmente inferiore a 35 kW, e il locale risulta privo di adeguata aerazione“.

Si fa riferimento anche ad un ipotetico “sequestro” delle stufe a gas presenti all’esterno del locale, sempre segnalata da non meglio precisati quotidiani e giornali. Anche qui, è impossibile trovare nel nostro articolo di ieri un riferimento simile perché certe parole non sono mai uscite dalle nostre tastiere. In merito agli apparecchi abbiamo detto che questi fossero “non conformi alla normativa vigente e pertanto rimossi nell’immediatezza”, come quanto sancito all’interno dell’atto amministrativo, che vi riportiamo di nuovo testualmente proprio per evitare incomprensioni.

Non ci siamo spinti a dire una parola di più rispetto a quanto hanno stabilito i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e l’ispettorato di Caserta che hanno gestito l’operazione, riprendendo pedissequamente le parole dell’Ufficio Tecnico della città di San Prisco. Ci tengono a farci sapere che le stufe sono state rimosse dallo stesso personale del locale al momento del controllo, ma se leggete la citazione di poche righe più su vi accorgerete che, in realtà, l’avevamo già detto.

Dulcis in fundo, nel video il titolare fa riferimento al fatto che sia stato scritto online che “le porte erano sbarrate”, quando noi abbiamo puntualizzato sulle irregolarità delle uscite di emergenza, sempre secondo quanto sancito nella determina, vale a dire che le vie di sicurezza erano sprovviste di dispositivi di apertura conformi alle norme previste per locali con presenza superiore a 25 persone. Nei secondi finali fanno sapere che hanno ultimato le modifiche necessarie e che provvederanno ad inviare una richiesta di riapertura al comune.

Non è sicuramente la prima volta che un locale prova a difendersi dalla inevitabile mediaticità di casi simili. Ricorderete quanto avvenuto molto recentemente con il ristorante Matuta di Santa Maria Capua Vetere, di cui vi alleghiamo l’articolo di risposta al comunicato del locale (CLICCA E LEGGI), in cui l’attività che si trova al centro della vicenda tenta, in maniera del tutto lecita e giusta di difendersi e giustificare la propria posizione.

Ed è la stessa situazione che ritroviamo qui con il bar Paradise. Ora, potreste anche ritenere questo giornale come inaffidabile o peggio, ma va rispettato quanto sancito in un atto ufficiale. Speriamo, quindi, di non essere stati i destinatari nelle smentite – in quel caso inesatte – del locale di San Prisco. Ai titolari e ai lettori pensiamo di aver dimostrato che quanto scritto da noi nella giornata di ieri è corrispondente ad un documento ufficiale. Detto ciò, auguriamo al Paradise una buona riapertura.

https://www.instagram.com/reel/DX9wcxfI70W/?igsh=eXIyNzhsd21ja3Rv

Se avete problemi con il file della determina vi lasciamo qui l’URL per aprirla in un’altra scheda: https://casertace.net/wp-content/uploads/2026/05/ordinanze-n.-2-2026-gen.-24-1.pdf