CAVE CASERTANE & SOLDI. Sequestro dei carabinieri: discarica abusiva con i resti del cantiere dell’Alta Velocità

8 Maggio 2026 - 17:11

CASERTA – I carabinieri del Gruppo Forestale di Caserta hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di una cava di calcare situata nella provincia di Caserta. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un’indagine per presunti reati ambientali ed edilizi.

Secondo quanto emerso nelle prime fasi delle indagini preliminari, il titolare della cava, in concorso con il direttore responsabile dei lavori, avrebbe realizzato e gestito una discarica non autorizzata. I due avrebbero conferito e depositato materiali classificati come “terre e rocce da scavo” provenienti dai cantieri dell’alta velocità ferroviaria sulle tratte Salerno-Reggio Calabria. Il volume complessivo stimato è di circa 340 mila metri cubi.

Secondo l’accusa, questi materiali non potevano essere qualificati come sottoprodotto ma dovevano essere considerati rifiuti, perché il loro utilizzo nella cava sarebbe avvenuto in violazione del progetto di ripristino ambientale. Inoltre, mancava l’autorizzazione da parte dell’Ufficio del Genio Civile di Caserta della Regione Campania, e le operazioni sarebbero state eseguite in difformità qualitativa e quantitativa rispetto al progetto di ricomposizione ambientale approvato.

Le opere realizzate riguarderebbero anche interventi in zona sottoposta a vincolo idrogeologico, realizzati senza il necessario permesso di costruire. Ciò avrebbe comportato una trasformazione permanente del suolo e del sottosuolo, alterando la morfologia del territorio a causa delle operazioni di riempimento.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le persone indagate sono da ritenersi innocenti fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna. La misura cautelare reale è stata adottata in assenza di contraddittorio. Sarà compito del giudice nella fase processuale valutare anche l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.