Luigi, travolto e ucciso in sella al suo scooter: si aggrava la posizione del fratello del pentito Cascarino

12 Maggio 2026 - 17:41

Il Pubblico Ministero Gionata Fiore ha riconosciuto a carico dell’imputato la minore età della vittima

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MONDRAGONE – Si è aperto davanti alla Corte d’Assise il processo a carico di Pietro Cascarino, imputato per la morte del 16enne Luigi Daniele Petrella, avvenuta il 27 giugno del 2025 a Mondragone.

La corte ha respinto la richiesta di rito abbreviato condizionato a una nuova perizia, già rigettata in precedenza dal gip Giuseppe Zullo. Secondo i giudici non c’è alcuna lacuna processuale che inferisce al diritto di difesa.

Ammesse le costituzioni di parte civile dei familiari della vittima, l’associazione Mamme Coraggio e quella delle vittime della strada Odv. E’ stata, inoltre, richiesta la nomina del responsabile civile quale Fondo vittime della strada. Il sostituto procuratore Gionata Fiore ha chiesto l’integrazione del capo d’imputazione contestando a Cascarino l’omicidio volontario con l’aggravante della minore età della vittima.

Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane stava percorrendo via Padule in sella al suo scooter quando sarebbe stato urtato violentemente da una Fiat Punto guidata dall’imputato. Dopo il violento impatto, il 16enne sarebbe stato sbalzato contro un lampione riportando ferite mortali. Stando alle indagini dei carabinieri del reparto territoriale di Mondragone il conducente non si fermò dopo l’impatto e si allontanò dal luogo dell’incidente. Il processo tornerà in aula ne msee di giugno