I NOMI. 73 INDAGATI. Diplomi falsi per farsi assumere nelle scuole come insegnanti, ma non solo. Nei guai due istituti casertani

24 Maggio 2026 - 14:22

CASERTA – Un’inchiesta della Guardia di Finanza di Caserta, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha portato alla luce un presunto sistema di assunzioni fittizie e falsi documenti all’interno di due istituti scolastici paritari: la Future’s Institute di Marcianise e la Soci@l School di Caserta.

Secondo l’accusa, docenti sarebbero stati assunti sulla carta senza mai entrare in classe, pagando fino a tremila euro per ottenere attestati di servizio utili a scalare le graduatorie pubbliche. Le stesse scuole avrebbero rilasciato diplomi di scuola superiore a studenti che, secondo gli inquirenti, non avevano mai frequentato regolarmente.

L’ipotesi accusatoria, seguita dai pubblici ministeri Oriana Zona e Gionata Fiore, ha portato all’iscrizione di 73 persone nel registro degli indagati. Tra di loro, secondo la Procura, una vera e propria associazione a delinquere che avrebbe operato attraverso la creazione di registri falsi e buste paga irregolari.

I vertici contestati sarebbero Davide Guglielmo De Nunzio, indicato come fondatore e capo del gruppo, e il fratello Maurizio De Nunzio, ritenuto promotore insieme a Tatiana Gravano, legale rappresentante della Future’s Institute. Gravano avrebbe curato la gestione amministrativa delle assunzioni fittizie, mentre il padre Nicola Gravano avrebbe custodito il denaro illecito nella propria abitazione, utilizzato anche per spese personali come viaggi e acquisti di opere d’arte. Angelo Avallone, dipendente della società, avrebbe avuto il compito di far firmare documenti falsi agli insegnanti.

Il commercialista Luigi Campanilello avrebbe predisposto le buste paga. Per la Soci@l School, l’accusa indica come organizzatore Vincenzo Iaccarino, socio e amministratore di fatto, che avrebbe gestito le attività illecite fino al 2022 per poi proseguire nella Future’s Institute. I dipendenti Gioacchino Conte e Francesca D’Anna avrebbero riscosso i pagamenti e custodito il denaro in cassaforte.

Tra i coinvolti figura anche un funzionario dell’Inps in servizio ad Aversa, Ermanno Vincenzo Guido, indicato come promotore del sodalizio. Guido avrebbe procurato aspiranti docenti, anche con precedenti penali, proponendo loro titoli per l’insegnamento di sostegno.

La moglie Filomena Santillo, rappresentante legale della Penta Formazione, sarebbe stata a conoscenza delle attività illecite. Raffaele Di Laura, dipendente della stessa società, avrebbe segnalato soggetti interessati a ottenere titoli di servizio falsi. Maria Consiglia Girasole, legale rappresentante della Soci@l School, avrebbe prodotto solo i registri di un anno scolastico durante un controllo dell’Ispettorato del lavoro, denunciando falsamente lo smarrimento di quelli relativi agli anni precedenti.

Nel corso delle indagini, il pm ha disposto il sequestro preventivo degli attestati conseguiti presso le due scuole per gli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Tutti gli indagati sono presunti innocenti fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.