CASERTA. Furiosa rissa in via Ferrante, cuore della movida trasformato in un campo di battaglia. Colpita all’addome anche una donna incinta
31 Maggio 2026 - 17:15
L’ex consigliere Pasquale Napoletano scrive alla prefetta
CASERTA – È l’ex capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Caserta, Pasquale Napoletano, a fornire ulteriori e più precisi dettagli sulla violenta rissa scoppiata nella notte tra sabato e domenica in via Ferrante, episodio di cui abbiamo già parlato questa mattina.
Secondo quanto riferito dall’ex consigliere comunale, il bilancio dei tafferugli sarebbe particolarmente pesante: due giovani hanno riportato profonde ferite alla testa, uno avrebbe subito la frattura del setto nasale, mentre una ragazza in evidente stato di gravidanza sarebbe stata colpita all’addome con diversi calci. Sul posto si è reso necessario l’intervento del personale del 118 per prestare i primi soccorsi e trasferire i feriti in ospedale.
Napoletano evidenzia inoltre le difficoltà affrontate dalle forze dell’ordine durante le operazioni di contenimento. In un primo momento sono intervenute tre pattuglie della Polizia Municipale e due della Guardia di Finanza; successivamente sono giunti rinforzi da parte della Polizia di Stato e della stessa Municipale impegnata nelle aree limitrofe. Complessivamente, circa quindici operatori si sarebbero trovati a fronteggiare una folla composta da circa 350-400 giovani, in un contesto caratterizzato da bottiglie e bicchieri infranti, oltre a tavoli e sedie utilizzati come armi improprie.
Di seguito il comunicato integrale diffuso da Pasquale Napoletano:
A Sua Eccellenza la Prefetta di Caserta ai Commissari Straordinari del Comune di Caserta La presente nota per sottoporre all’attenzione di codeste spettabili Autorità i drammatici e inaccettabili fatti di violenza verificatisi la notte scorsa in via Ferrante, i quali ripropongono con assoluta urgenza il tema della sicurezza urbana e delle condizioni operative in cui si trova ad agire il personale della Polizia Municipale. Tra sabato e domenica, la citata arteria cittadina è stata teatro dell’ennesima, furibonda rissa legata ai fenomeni della mala movida, che ha trasformato l’area in un campo di battaglia e scatenato il panico tra centinaia di ragazzi presenti. Sul posto sono intervenute tempestivamente, con enorme coraggio e tra evidenti difficoltà operative, tre unità della Polizia Municipale e due della Guardia di Finanza. Subito dopo, allertate dai colleghi, sono giunte a supporto le altre pattuglie di Polizia di Stato e Polizia Municipale che stavano presidiando le zone limitrofe secondo le disposizioni di servizio. In totale, circa quindici operatori delle forze dell’ordine si sono trovati a dover fronteggiare una massa critica di almeno 350 o 400 giovani in un clima di puro terrore, tra bottiglie e bicchieri infranti, tavoli e sedie utilizzati come armi improprie. Il gravissimo bilancio dei tafferugli registra due ragazzi con profonde ferite alla testa, uno con il setto nasale scomposto e una ragazza, visibilmente in stato di gravidanza, colpita all’addome da diversi calci. L’intervento del 118 è stato necessario per prestare i primi soccorsi sul posto e per il successivo trasporto dei feriti in ospedale, mentre sono tuttora in corso le indagini per identificare i responsabili, affidate principalmente alle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona. Questo ennesimo episodio di criminalità e inciviltà non può più essere derubricato a fatto di cronaca isolato, ma impone un’istanza formale e non più rinviabile all’indirizzo di codesta Prefettura e della Gestione Commissariale. Si chiede formalmente quando si intenda dotare il personale della Polizia Municipale degli strumenti minimi di autotutela, protezione e difesa, quali sfollagente, caschi e guanti protettivi. Parliamo di operatori che ogni fine settimana vengono regolarmente inseriti e impiegati nei servizi di Ordine Pubblico per il contenimento della mala movida, nonché nei varchi d’accesso della cosiddetta zona rossa dello stadio, ai concerti e nei grandi eventi cittadini, sempre schierati negli anelli di maggiore presenza e densità di folla a stretto contatto con le altre forze di polizia, ma senza disporre delle medesime dotazioni di sicurezza e difesa. Tale gravissima carenza strumentale si inserisce, peraltro, in una cornice di profondo e strutturale disagio contrattuale, economico e operativo che il Corpo sta affrontando da tempo. Gli operatori non percepiscono da svariati mesi alcune delle indennità accessorie spettanti e si trovano a dover operare con i rigidi limiti imposti dal CCNL in materia di straordinario annuo, del tutto insufficiente a coprire persino le ordinarie attività quotidiane. A ciò si aggiunge un deficit d’organico ormai insostenibile e ampiamente sotto la soglia minima di efficienza: a fronte di una pianta organica che dovrebbe prevedere oltre 120 unità, il Comando della Polizia Municipale di Caserta conta oggi meno della metà del personale previsto, chiamato a gestire la totalità dei servizi istituzionali interni ed esterni, con una preoccupante percentuale di agenti che supera i 60 anni d’età. In questo contesto di totale emergenza, appare doveroso riconoscere il merito e rivolgere un plauso particolare alla Comandante M.L. Spissu Mele, la quale, con abnegazione e professionalità encomiabili, continua a garantire la tenuta del servizio e la dignità del Comando nonostante la drammatica carenza di uomini e mezzi. Al contempo, si respingono con fermezza le infondate voci relative a un suo possibile avvicendamento: una figura di tale spessore, profonda conoscitrice del territorio e costantemente disponibile, rappresenta una garanzia istituzionale che non può essere sacrificata o strumentalizzata per logiche estranee al merito o al bene della comunità. Alla luce di quanto sopra esposto, si rinnova l’appello urgente a codeste Autorità affinché vengano presi immediati e concreti provvedimenti volti a dotare il Corpo della Polizia Municipale di Caserta di uomini, mezzi e idonei strumenti di difesa. Solo restituendo tutele e dignità a chi indossa questa divisa sarà possibile garantire l’incolumità degli operatori e assicurare alla cittadinanza un efficace presidio del territorio e la sicurezza urbana che la comunità intera attende e merita. Avvocato Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare FdI Comune di Caserta.
