CAMORRA & RIFIUTI, sigillo del Riesame: confermato il sequestro milionario per la New Ecology
4 Giugno 2026 - 09:51
Confermato il provvedimento da 1,6milioni di euro disposto nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione illecita di ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi
CASAL DI PRINCIPE – Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro disposto nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto Stanislao Corvino, indagato per associazione mafiosa e accusato di aver intrattenuto presunti rapporti con esponenti della criminalità organizzata.
Secondo l’impostazione accusatoria, Corvino si sarebbe inserito nel settore dell’igiene urbana e della gestione dei rifiuti mantenendo contatti con appartenenti al clan attraverso la società New Ecology, della quale il fratello Francesco Corvino, 37 anni, risulta amministratore formale.
Gli investigatori contestano la gestione di ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi, in particolare fanghi derivanti dalla lavorazione del pomodoro, che sarebbero stati smaltiti in diversi territori della provincia di Caserta e Napoli, tra cui Capua, Cancello e Arnone, Mondragone, Castel Volturno e Nola.
Nel procedimento figurano inoltre Mario Camasso di Castel Volturno, Giuseppe Pratilli di Grazzanise, Antonio Baiano di Marano di Napoli, Ciro Annunziata di Castel Volturno, Gennaro Ruggiero di Castelpizzuto e Francesco Iaiunese di Casal di Principe.
A Stanislao Corvino e Mario Camasso viene contestata anche l’aggravante mafiosa. Con la decisione del Tribunale del Riesame viene dunque confermato il provvedimento di sequestro patrimoniale già disposto dagli inquirenti, che riguarda beni e disponibilità economiche riconducibili all’indagine sulla gestione dei rifiuti e sulle attività della New Ecology.
L’inchiesta prosegue per accertare eventuali responsabilità. Tutti gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
