MACRICO. La Fondazione Casa Fratelli Tutti replica all’accusa di discriminazione mossale dal circolo Rain Arcigay, ma non convince…
11 Giugno 2026 - 12:40
Caserta (pm) – Non si è fatta attendere la risposta della Fondazione “Casa Fratelli Tutti” dopo la decisione del circolo Rain Arcigay di Caserta di disertare il “From Festival“, manifestazione di intrattenimento e tematica in programma nell’area diocesana del Macrico da domani, 12 giugno, fino a domenica 14. L’associazione era stata invitata a partecipare con un proprio stand e con iniziative già concordate. Tuttavia, di fronte alla condizione limitativa posta dagli organizzatori di non svolgere attività «non confacenti al campo Laudato Si’», gli esponenti del movimento LGBTQIA+ hanno ritirato la propria adesione e affidato a un comunicato stampa la propria durissima nota di protesta (qui i due articoli che abbiamo dedicato alla vicenda: primo articolo e secondo articolo).

Riportiamo a seguire il testo della nota della Fondazione che, in “ecclesiastichese”, tenta di giustificarsi da quello che, a nostro giudizio, ha tutti i caratteri di un episodio di discriminazione.
COMUNICATO DELLA FONDAZIONE CASA FRATELLI TUTTI ETS
“In riferimento alle polemiche emerse in queste ore riguardo alla partecipazione dell’Arcigay alle attività promosse nell’ambito del From Village presso il Campo Laudato si’ Caserta, la Fondazione Casa Fratelli Tutti ritiene opportuno offrire alcuni chiarimenti.
Anzitutto, desideriamo ribadire con serenità che non è stata in alcun modo vietata la partecipazione dell’Arcigay alla manifestazione. Il From Village è stato concepito come uno spazio aperto all’incontro, alla socialità, alla cultura e alla partecipazione delle diverse realtà presenti sul territorio, e tale vocazione continua a essere pienamente confermata.
La richiesta avanzata dalla Fondazione ha riguardato esclusivamente la necessità che tutte le attività proposte dai soggetti ospitati risultassero coerenti con la natura, le finalità e il regolamento del Campo Laudato si’, luogo nato per promuovere i valori dell’ecologia integrale, della fraternità e del rispetto reciproco. In particolare, è stato chiesto di non realizzare iniziative che potessero risultare non confacenti alla specifica identità del luogo, come nel caso di attività pubblicizzate sotto forma di celebrazioni scherzose di matrimoni tra amici.
La Fondazione Casa Fratelli Tutti, così come richiamato anche nel Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, rifiuta ogni forma di discriminazione e ritiene fondamentale promuovere atteggiamenti di ascolto, accoglienza e accompagnamento nei confronti di ogni persona, comprese le persone omoaffettive e transgender.
Siamo convinti che il dialogo autentico non nasca dalla contrapposizione, ma dalla capacità di riconoscere reciprocamente la dignità delle persone e la legittimità delle diverse sensibilità culturali, sociali e religiose. Per questo continuiamo a considerare il confronto rispettoso una ricchezza e non una minaccia.
Il Campo Laudato si’ vuole essere sempre più una casa comune, uno spazio di incontro e non di divisione. In tale spirito, rinnoviamo la nostra disponibilità al dialogo con tutte le realtà associative e con quanti desiderano contribuire alla costruzione di una comunità più fraterna, inclusiva e capace di custodire il bene comune”.
Intanto, oltre alla solidarietà del Comitato Macrico Verde di cui già abbiamo dato notizia, registriamo anche quella espressa da Spazio Donna all’associazione Rain Arcigay.
La quale, frattanto, non se ne è stata a guardare, ma ha trasferito le attività che aveva in programma nel Macrico al Brown Cafè di corso Trieste, dove sabato prossimo, 13 giugno, ha dato appuntamento alle ore 20 ai suoi aderenti ed alla città.

