GUARDA IL VIDEO. Alimenti scaduti nel pacco solidale distribuito dal gruppo “Carità” di CARINARO. Latte e formaggi da buttare
21 Giugno 2026 - 12:30
I locali del gruppo “Carità” avevano subito una chiusura nel dicembre 2024 dopo un’ispezione da parte dei carabinieri Nas, i quali avevano trovato le stanze in cui era conservato il cibo da distribuire in condizioni di umidità. Solo dopo aver adeguato i locali alle normative igienico-sanitarie vigenti, le porte dello stabile sono state riaperte nell’aprile dell’anno successivo. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL VIDEO DEGLI ALIMENTI SCADUTI
CARINARO (fede.borr.) – Per diverse famiglie che riescono ad andare avanti a fine mese grazie anche a questo tipo di sostegno, venerdì pomeriggio è stato il giorno della distribuzione del pacco alimentare.
Nel gruppo WhatsApp dell’Associazione Carità, realtà legata alla parrocchia di Sant’Eufemia di Carinaro, guidata da don Antonio Lucariello, come di consuetudine era arrivato il messaggio che informava gli iscritti alla chat social dell’avvio della consegna dei pacchi.
All’orario stabilito per la distribuzione, una fila di persone si era già formata dinanzi al locale posto al di sotto della chiesa dedicata alla Santa Patrona. Ma, una volta rientrati a casa, alcune famiglie si sono trovate davanti a una spiacevole sorpresa: tra i prodotti consegnati vi erano confezioni di latte e formaggi con la data di scadenza già superata.
In realtà, non sarebbe la prima volta che alcune famiglie lamentano di aver trovato prodotti scaduti all’interno dei pacchi alimentari distribuiti dalla parrocchia. Motivo per cui più volte lo stesso don Antonio Lucariello, ha rilasciato interviste e dichiarazioni sulla questione, spiegando che sulle confezioni dei prodotti distribuiti dall’associazione era possibile notare la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” e precisando che tale indicazione non rappresentava un termine tassativo di scadenza, ma una data entro la quale il produttore garantisce le migliori caratteristiche qualitative dell’alimento, che può comunque essere consumato anche oltre la data di scadenza riportata.
Questa volta, però, una nostra fonte ci ha inoltrato foto e video che documentano una situazione diversa. Le immagini arrivatici mostrano effettivamente che sui prodotti in questione non è presente la dicitura “consumarsi preferibilmente entro”. E questo perché sono state distribuite diverse confezioni di formaggi cremosi scaduti nella giornata di venerdì, 19 giugno, alle ore 13.40 circa. Così come per la bottiglia di latte, scaduta ben 5 giorni prima alle ore 7.32.
In questo caso si tratta, dunque, di prodotti freschi e deperibili, con un termine rigido di scadenza, dove il consumo del prodotto è totalmente sconsigliato e potrebbe essere dannoso per la salute. All’interno del pacco erano presenti anche degli yogurt che, a differenza del latte e dei formaggi, rientravano ancora nei termini di consumazione.
Restiamo aperti al confronto e rinnoviamo, ancora una volta, l’invito a don Antonio affinché, se lo vorrà, possa offrirci una sua replica, come gli abbiamo già proposto in numerose occasioni in passato.




