I NOMI DEI 15 INDAGATI. 30 MILIONI DI EURO SEQUESTRATI. vi spieghiamo punto per punto, come facciamo da anni, il sistema Pitocchi-Lusini, coinvolto anche un neo consigliere comunale votatissimo

29 Giugno 2026 - 18:07

All’interno anche l’elenco delle società coinvolte. Su 20 mila metri quadrati di superficie si innestata la cosiddetta lottizzazione Schiavone totalmente abusiva, così come noi di CasertaCe sostenevamo dal 2021

TEVEROLA (g.g.) – Per la Procura della Repubblica di Aversa Napoli Nord, la cosiddetta lottizzazione Schiavone è abusiva. Noi di CasertaCe lo scriviamo da anni e se andate a cercare su Google “lottizzazione Schiavone CasertaCe” troverete più di un articolo in cui spieghiamo per filo e per segno il motivo di questa nostra convinzione maturata in tempi non sospetti, quando la magistratura inquirente non se ne occupava ancora.

Per cui noi rivendichiamo, senza se e senza ma, la titolarità dell’attività di stimolo e di sensibilizzazione dell’autorità giudiziaria su quello che riteniamo uno dei peggiori scandali edilizi, una delle peggiori e più volgari speculazioni di cementificazione mai verificatesi nella storia della provincia di Caserta.

I protagonisti i soliti noti: Gennaro Pitocchi e Biagio Lusini, che per l’occasione utilizza suo figlio Salvatore, uno degli indagati di questa nuova attività della Procura di Aversa Napoli Nord, che ha fatto tesoro dei motivi per i quali il Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere, a suo tempo, dissequestrò i manufatti abusivi e tutte le provvidenze finanziarie da essi derivati, connettendole in quanto questo provvedimento era connesso al reato di corruzione contestato a vari imputati, a partire dall’ingegnere Alessandro Pisani, figlio della compagna di Gennaro Pitocchi, e al centro di una vera e propria attività forsennata di Biagio Lusini – vi ricordate quando questi parlava da solo con il tergicristallo della sua auto? – affinché l’allora sindaco Tommaso Barbato lo nominasse capo dell’Ufficio Tecnico del comune di Teverola.

Sequestro connesso alla corruzione, ma non connesso ai pesanti abusi edilizi ravvisati. Ed ecco dunque che stamattina la Procura ha fatto proprio quello che dovrebbe essere sufficiente per superare stavolta la tagliola del Tribunale del Riesame: ha sequestrato tutto.

162 alloggi e una serie di edifici suddivisi in otto lotti, di quella che viene definita lottizzazione Schiavone in base al nome del proprietario di questi terreni ubicati in contrada Madama Vincenza. Tra gli indagati c’è anche un nome non eccellente della politica di Trentola Ducenta, il quale proprio in queste ore si insedierà come consigliere comunale, se non andiamo errati fregiandosi della palma del più votato alle ultime elezioni comunali del 24 e 25 maggio.

Stiamo parlando di Gabriele Costanzo, costruttore e titolare della Gama Srl, che i pubblici ministeri della Procura di Aversa Napoli Nord inseriscono nell’azione illegale compiuta per il lotto numero 7 connesso al permesso a costruire rilasciato proprio da Alessandro Pisani, aggiungiamo noi non a caso, numero 22 del 5 aprile 2023, rilasciato in favore di Liburia Costruzioni e da questa volturato a Michele Braco, titolare della Immobiliare Domini.

Lo schema è sempre lo stesso: cambiano un po’ le misure di violazione del Piano Casa, ossia dell’articolo 4 della legge regionale 19/09, ma la sostanza è la medesima. In pratica, l’ufficio tecnico di Teverola, ben ammaestrato e a nostro avviso connivente, rilasciava un permesso a costruire – l’ha fatto otto volte, di cui due con l’architetto Vargas (i permessi numeri 15 e 16, usciti dall’ufficio tecnico comunale lo stesso giorno, precisamente il 7 luglio 2021) – e sei permessi a firma di Alessandro Pisani.

Ci si muoveva in maniera disinvolta, perché ricordiamo che questi è il figliolo della compagna di Gennaro Pitocchi, il quale, insieme a Salvatore Lusini e a Cristina Morra, figlia di Angelo Morra, anche lui indagato e grande regista insieme ai citati Lusini e Pitocchi di questa operazione, redigeva tutti i progetti applicando un Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale non più in vigore, in quanto sostituito dal RUEC del 29 settembre 2017 approvato con delibera n. 30 del Consiglio Comunale di Teverola.

Ogni operazione immobiliare prevedeva la costruzione di un sottotetto in violazione dell’articolo 23 delle Norme di Attuazione del Piano Regolatore vigente che, in ossequio a leggi di livello superiore, prevede la costruzione di edifici di tre piani con sottotetti a condizione che questi abbiano esclusivamente una funzione accessoria e non abitativa. In pratica ci puoi insediare il mitico “suppigno” come ripostiglio, oppure una lavatrice, un’area per ritirare il bucato steso e cose del genere. Lì, invece, l’allegra brigata di Lusini, Pitocchi, Pisani, Morra e compagnia costruiva e li avrebbe venduti o affittati come appartamenti di residenza, ovviamente in maniera illegale. Tutto questo si ripete per otto lotti.

La Procura della Repubblica di Aversa Napoli Nord nomina come consulente della Procura il dottor Fusco, che arriva alla conclusione che l’intera lottizzazione sviluppata su una superficie di 20.421 metri quadrati è completamente abusiva. Di qui la firma di un incarico peritale a Vincenzo Rago, che ha cristallizzato la situazione attuale e le opere abusive in corso di realizzazione.

Gli indagati in questa indagine sono 15. Si tratta di Gennaro Pitocchi, 67 anni e residente ad Aversa, Cristina Morra, 35 anni di Teverola, Salvatore Lusini, 35 anni di Teverola, come detto figlio di Biagio Lusini. E ancora il già citato Gabriele Costanzo, 56 anni di Trentola Ducenta, neo consigliere comunale, Angelo Morra, 68 anni costruttore teverolese ma residente ad Aversa, Beniamino De Floris, uno dei protagonisti della stagione politica di Lusini e anche di Barbato, 75 anni di Teverola, Maria Letizia Corvino, 39 anni di Teverola, Davide Vargas, 69 anni e residente ad Aversa, l’iper citato Alessandro Pisani, 36 anni residente ad Aversa, il titolare dell’area lottizzata abusivamente Pasquale Schiavone, 81 anni e residente a Teverola, Carmela Oliva, 51 anni di Cesa, Luigi Franzese, 63 anni di Aversa, Nicola Grassia, 44 anni di Trentola Ducenta, Michele Braco, 62 anni di Lusciano e, infine, Leandro Badile, 71 anni di Teverola, ragioniere per trent’anni ombra di Biagio Lusini. Lo ha rappresentato come suo fiduciario in tutte le occasioni in cui la società dell’ex sindaco ha giocato le sue partite econmiche più importanti. Oggi Badile è legato all’attuale vice-sindaco Michele Cipriano, una delle punte avanzate di Lusini nell’attuale amministrazione del Don Abbondio di Gennaro Caserta.

Le società coinvolte connesse a molti di questi indagati sono la Delfi Srl, Liburia Costruzioni Srl, Gama Srl di Gabriele Costanzo, Immobiliare Domini Srl, TF Costruzioni Srl, Edil Grassia Soc. Coop., DF Costruzioni Srl ed Edil Constructa Srl.

Seguiranno altri approfondimenti, dato che noi di questa lottizzazione ci occupiamo da almeno sei anni, avendola posta noi all’attenzione degli inquirenti che ci hanno impiegato un bel po’ di tempo, ma alla fine, anche grazie ai cambiamenti che ci sono stati nella Procura di Aversa Napoli Nord, sono doverosamente avvenuti.