LOTTIZZAZIONE SCHIAVONE smascherata da CasertaCe: sequestrati oggi 162 alloggi per 30milioni di euro. Conti correnti e … ecco il nome dell’imprenditore

29 Giugno 2026 - 13:50

I carabinieri e la Procura non demordono dopo che un cavillo giuridico ha fatto decadere uno dei capi d’imputazione più importanti a carico di Lusini Pitocchi e compagnia

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TEVEROLA (g.g.) – Della serie, non finisce qui. Il capo d’imputazione principale dell’indagine sulla lottizzazione Schiavone è saltato, nel processo che vedrà imputati, tra gli altri l’ex sindaco di Teverola Biagio Lusini e l’onnipotente ingegnere Gennaro Pitocchi a causa di un vizio procedurale ossia per la mancata utilizzabilità delle intercettazione che, com’è noto, quando vengono chieste per un’indagine, non possono essere applicate ad un’altra indagine senza un’autorizzazione specifica del gip, il che farebbe perdere tanto tempo e vanificherebbe quello che i coinvolti in una sospetta vicenda illegale affermano in un dato e circoscritto periodo di tempo. Però la Procura di Aversa-Napoli Nord che con l’arrivo del nuovo procuratore Domenico Airoma sembra aver trovato finalmente lo smalto investigativo che le è mancato per molti anni, non demorde. E così i carabinieri del gruppo di Aversa i quali stamattina hanno provveduto a realizzare un sequestro molto ampio per circa 30milioni di euro. Come si vede sono finiti sotto chiave alcuni palazzi che contengono 162 alloggi della lottizzazione Schiavone e anche i conti correnti del noto imprenditore Angelo Morra, una delle punte avanzate e arcinote del sistema che ha fatto e forse fa ancora riferimento a Biagio Lusini. A quanto pare nel mirino della magistratura sarebbero finiti anche i beni dell’impresa subappaltatrice dei lavori

Naturalmente, sulla vicenda, potremmo essere più chiari ed esaustivi in un prossimo articolo, che pubblicheremo a breve.