IL NOME. Accusato di stalking ai vicini, cala il sipario giudiziario: ricorso in Cassazione inammissibile, ASSOLUZIONE DEFINITIVA
7 Luglio 2026 - 15:26
Il procedimento aveva avuto origine nel 2017 …
DRAGONI – Si è chiusa definitivamente la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista Paolo Nocera, imputato per il reato di atti persecutori nei confronti dei vicini di casa, Valerio Di Tommaso e Amelia Mormile, residenti come lui nel comune di Dragoni. La Corte di Cassazione ha infatti dichiarato, ieri, inammissibile il ricorso proposto dalla parte civile contro la sentenza della Corte d’Appello di Napoli che aveva assolto Nocera con la formula piena “perché il fatto non sussiste”, rendendo così definitiva la pronuncia assolutoria.
Il procedimento aveva avuto origine nel 2017. Secondo l’impostazione accusatoria, Nocera avrebbe posto in essere condotte moleste e persecutorie nei confronti dei due coniugi con l’obiettivo di esercitare pressioni in relazione al risarcimento dei danni ottenuto dallo stesso Nocera per l’esplosione di una bombola di gas verificatasi nel 2001 nell’abitazione dei coniugi Di Tommaso-Mormile, episodio che aveva provocato danni anche alla proprietà dell’imputato.
In primo grado, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con sentenza emessa dal giudice Villano, aveva ritenuto Nocera responsabile del reato contestato, condannandolo a un anno di reclusione senza concedere la sospensione condizionale della pena.
La decisione era stata immediatamente impugnata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Filippo Barberi Spirito, che aveva sostenuto l’insussistenza degli elementi costitutivi del reato e l’infondatezza delle contestazioni mosse al proprio assistito. La II sezione della Corte d’Appello di Napoli aveva quindi ribaltato integralmente il verdetto di primo grado, escludendo la sussistenza di condotte riconducibili agli atti persecutori e pronunciando nei confronti di Paolo Nocera l’assoluzione con la formula più ampia, “perché il fatto non sussiste”.
Contro tale decisione la parte civile aveva proposto ricorso in Cassazione. Gli Ermellini, però, hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ponendo così la parola fine a un procedimento giudiziario durato diversi anni e rendendo irrevocabile l’assoluzione di Paolo Nocera.
