LE FOTO. AVERSA. La “maledizione” di Via Nobel: dopo il restringimento della carreggiata arrivano i dossi invisibili

21 Luglio 2026 - 20:42

AVERSA (fede.borr.) Pare non esserci pace per via Nobel, quasi come se sull’arteria fosse stato lanciato un vero e proprio sortilegio malefico. Dopo le polemiche legate ai lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile, che hanno comportato il restringimento della carreggiata di collegamento tra la zona orientale e il centro cittadino, favorendo così il proliferare della sosta selvaggia e spingendo alcuni incivili a lasciare i propri veicoli perfino sui marciapiedi, anche a causa dell’assenza di adeguate aree di parcheggio, emerge ora un’ulteriore criticità che sta alimentando il malcontento e le discussioni tra residenti e automobilisti.

Con la riapertura della strada al traffico, infatti, sono comparsi alcuni dossi artificiali che risultano difficilmente individuabili. I rallentatori, essendo dello stesso colore del manto stradale, si confondono con l’asfalto e, almeno per il momento, non sono accompagnati da un’adeguata segnaletica in grado di avvisare tempestivamente i conducenti della loro presenza.

Una situazione che, al di là delle segnalazioni che in queste ore stanno inondando i gruppi social di Aversa, nel lungo periodo potrebbe comportare danni ai veicoli di chi percorre via Nobel nelle ore serali o di chi, non essendo del posto, non può essere magari a conoscenza delle modifiche apportate.

Resta da capire se l’intervento di riqualificazione di questa arteria sia ancora in fase di completamento, e ce lo auguriamo vivamente, perché lasciare via Nobel in questo stato non sarebbe opportuno. Tuttavia, qualora ci trovassimo di fronte ad un’opera ancora in fase di esecuzione, l’incompletezza dei lavori non può assolutamente rappresentare una giustificazione per la riapertura al traffico della strada.

Via Nobel, peraltro, è l’arteria che conduce al presidio ospedaliero “San Giuseppe Moscati”. Permetterne la percorrenza senza i necessari accorgimenti per garantire la sicurezza degli utenti della strada appare, a nostro avviso, una scelta quanto meno azzardata e da incoscienti.