COVID in carcere. “Tampone positivo scatena la sommossa dei detenuti. Feriti due agenti penitenziari”
14 Dicembre 2021 - 12:30

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La Casa Circondariale di S. Maria Capua Vetere torna ancora alla ribalta della cronaca per un focolaio Covid/19 e nuove violenze nei confronti dei poliziotti penitenziari.
Come spiega Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, “mentre la Direzione e tutti gli operatori combattono in prima linea per ridurre il contagio di un focolaio che vede ben 61 detenuti positivi in una struttura che contiene circa 1000 reclusi, nella serata di ieri dobbiamo registrare un Evento critico violento verificatosi nel Reparto Tevere. Il tampone positivo ad un detenuto in partenza è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I detenuti, stranieri, del terzo piano hanno inscenato una sommossa, devastando la corsia della Sezione detentiva ed aggredendo con violenza due Agenti. Il Comandante del Reparto è stato costretto a ritirare il personale dalla sezione e chiudere il cancello di sbarramento per garantire la sicurezza dell’intera struttura e l’incolumità del poco personale in servizio che comunque ancora una volta ha saputo gestire egregiamente e con elevata professionalità l’evento. I colleghi feriti hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso dell’Ospedale Civile: a loro va la solidarietà del SAPPE Campania, con l’augurio di un presto rientro in servizio”.
Il segretario Generale del SAPPE Donato Capece ricorda che da mesi il SAPPE “denuncia le gravi violenze contro i poliziotti delle carceri italiane, sempre più spesso aggrediti, minacciati, feriti, contusi e colpiti con calci e pugni da detenuti e la mancata assunzione di provvedimenti in materia di ordine e sicurezza delle carceri da parte del Ministero della Giustizia a tutela degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, sintomo evidentemente di una mancanza di progettualità dell’esecuzione della pena e, in questo, contesto del ruolo dei Baschi Azzurri”. E per quanto concerne i provvedimenti necessari a fronteggiare la pandemia tra le sbarre afferma: