CONCORSO ASL CASERTA. Due ostetriche fatte fuori per un erroraccio e portano le carte dal giudice
16 Novembre 2025 - 17:00
Anche stavolta l’azienda sanitaria interpreta male le norme sulla mobilità: il Tribunale riammette due candidate escluse ingiustamente. Una figuraccia già vista
CASERTA (Federica Borrelli) – Un’altra negligenza, lo stesso errore. Negli uffici dell’Asl di Caserta appare difficile interpretare la legge sulla mobilità regionale e interregionale, prevista tra i requisiti di ammissione nei bandi di concorso. L’azienda casertana, dopo essere stata “sbugiardata” dal Tribunale di Modena (CLICCA E LEGGI), riceve un’altra tegola sulla testa che fa dubitare delle competenze di chi è preposto alla selezione di personale nei concorsi.
Nella vicenda che vi raccontiamo oggi, due ostetriche operanti nell’ospedale “Villa Marta” di Sarno avevano fatto domanda di partecipazione al bando sulla mobilità regionale indetto dall’Asl di Caserta per l’assunzione di un posto di ostetrica a tempo indeterminato. Per le dottoresse, entrambe originarie della provincia di Caserta, l’avvicinamento era visto come un’opportunità di ricongiungimento ai loro affetti, nonché un’occasione di stabilità dopo anni di pendolarismo.
Tuttavia, le ostetriche casertane, si sono viste sfuggire la possibilità di partecipazione al bando con la seguente motivazione – che è poi la stessa per cui era stata esclusa l’OSS casertana operante nel modenese, nell’articolo a cui vi rimandiamo qualche rigo più sopra: non aver presentato il nulla osta da parte della loro Asl di provenienza, in questo caso quella di Salerno in cui entrambe prestavano servizio.
Una spiegazione che non collima assolutamente con quanto dichiarato dall’art. 63 del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) che prevede sì che l’amministrazione di provenienza debba rilasciare un nulla osta per il trasferimento, anche se la decisione finale spetta all’ente. Ma che tale nulla osta non serva per la partecipazione al bando, ma solo per il trasferimento effettivo, che avviene dopo aver vinto la procedura selettiva.
Le donne si sono dunque rivolte al Giudice del Lavoro del Tribunale di Nocera Inferiore, proponendo ricorso. L’ordinanza del giudice non ha potuto che confermare quanto sostenuto dalle ostetriche ordinando all’Asl di Caserta di “ammettere entrambe le ricorrenti alla partecipazione alla mobilità regionale ed interregionale, per l’assunzione a tempo indeterminato di n.1 posto di Ostetrica di cui al bando n. 303/2025”.
Preso atto del provvedimento, l’Asl di Caserta ha in seguito rettificato l’elenco dei candidati ammessi alla procedura – in corso di espletamento – inserendo anche i nominativi delle due aspiranti candidate.
