AVERSA. Lo sfogo (l’ennesimo) di Adele Ferrara: maggioranza tutta assente in commissione bilancio. “Stiamo mortificando il ruolo e l’importanza di un organo fondamentale per la qualità dell’intero Consiglio comunale”
4 Dicembre 2025 - 12:37
Francamente, accogliamo queste dichiarazioni, ma riteniamo che una persona di buonsenso e di media cultura non possa aspettarsi altro da una compagine politico-amministrativa uscita dai metodi e dalle prassi rozze, trogloditiche, della politica di un Giovanni Zannini e che ad Aversa è rappresentata da uno come Giovanni Innocenti. Lo sapete qual è oggi l’argomento più importante? Le mire di Federica Turco che sogna un domani da sindaco di Aversa, e che ora fa pressioni politiche al primo cittadino in carica affinché la nomini assessore al posto di Olga Diana, inventandosi una sua quota di rappresentanza, visto che i numeri del Consiglio comunale non permetterebbero mai, al gruppo di Sagliocco, di ottenere una seconda casella nell’esecutivo della città
AVERSA (g.g.) – Se da un lato si può comprendere lo stato d’animo di Adele Ferrara, componente critica di una maggioranza in cui non si trova a suo agio, nel momento in cui deve desolatamente constatare l’impossibilità di svolgere il suo lavoro di presidente della commissione bilancio – sulla carta la più importante di un Consiglio comunale – in quanto da lì passano tutti i documenti di programmazione economico-finanziario che danno corpo – o meglio dovrebbero dar corpo ad un’attività di governo della città di Aversa – dall’altro lato riteniamo che la Ferrara che già in passato si è espressa criticamente sulle modalità con cui operano gli organismi amministrativi, dunque sindaco, giunta comunale, ma anche quello di cui fa parte, ossia il Consiglio comunale, abbia ben compreso l’identità rozza, primitiva, trogloditica della compagine di cui ancora fa parte, legata esclusivamente alla gestione del soldo, del finanziamento, della possibilità di incidere su questo o su quell’altro concorsi con l’arma della clientela più bieca.
Perché francamente, non può essere seria un’amministrazione comunale con un sindaco come Francesco Matacena, il quale tollera che un’assessora sola faccia finta di avere in mano l’80% della potestà amministrativa della città, quando in realtà la signora Eufrasia Cannolicchio è solo una sorta di parcheggio vivente delle deleghe eterodirette da Giovanni Innocenti in nome e per conto di Giovanni Zannini.
Quando in un consiglio comunale e in una maggioranza ha valore e sostanza la mentalità di un Pietro Giglio, il quale sarà una persona simpaticissima ma è anche un’occasione persa per la Gialappa’s Band che sicuramente lo manderebbe in onda e forse lo inviterebbe pure per un surreale duetto con il mago Forrest; se un contesto di Governo dà valore all’ormai ripetitiva ansia da poltrona che ogni volta attraversa e scuote i sensi di Federica Turco, la quale si è messa in testa ora di entrare in Giunta e di farlo utilizzando una sorta di quota spettante al sindaco Matacena, con cui ha creato un feeling di cui tutta Aversa parla, e che le permetterebbe di superare il problema, non certo di rappresentanza, non certo irrilevante, visto che i consiglieri dell’area Sagliocco sono due ed esprimono già l’assessore ai lavori pubblici, riempiendo e forse superando anche, in considerazione della delega molto pesante che Francesco Sagliocco ha per le mani, il diritto di esserci nella stanza dei bottoni in base al peso specifico di tipo politico che si esprime, per l’appunto, da che mondo e mondo, dal numero di consiglieri che un gruppo, un partito, un movimento, può schierare.
Se la condizione di partenza che segna il livello di elaborazione politica di questo governo, che, come abbiamo scritto più volte, riproduce in maniera perfetta la mentalità, la cultura, l’approccio, che il comandante in capo, Giovanni Zannini, ha imposto e inflitto ad una provincia che per Zannini ha costituito terreno fertile, a causa dei suoi atavici ritardi culturali, la Ferrara non può aspettarsi che un consigliere comunale di maggioranza, il quale probabilmente ha anche delle difficoltà nella conoscenza aritmetica delle quattro operazioni vada a partecipare alle riunioni della commissione bilancio, quella tutto sommato più complessa e arcigna, in quanto chi ne fa parte dovrebbe possedere almeno i rudimenti minimi della materia della Contabilità degli enti locali.
Lei, sindaco Matacena, queste cose le dovrebbe sapere in quanto dottore commercialista e presidente – carica che ha voluto mantenere, con atteggiamento bulimico – dell’ordine dei commercialisti di aversa napoli nord.
Lei, che ha voluto tenere per sé anche la delega al bilancio, dovrebbe provare un po’ di vergogna per quello che oggi denuncia Adele Ferrara. ma la vergogna politica, come è stranoto ai lettori di Casertace è un snetimento estraneo di chi sposa la causa di Giovanni Zannini.
E allora non ci resta che accogliere lo sfogo che, probabilmente questa mentalità, il livello culturale e morale dell’amministrazione comunale e del consiglio, renderanno il medesimo esercizio di parole gettate al vento, erogato ieri dalla presidente Adele Ferrara: “La commissione – racconta la presidente – era stata convocata per ieri, mercoledì 3 dicembre, alle 10:30. Eravamo presenti solo io e il consigliere di opposizione Mario De Michele. Ovviamente, mancando il numero legale, sono stata costretta a terminare la seduta e tutto ciò è stato messo a verbale, nel quale ho anche stigmatizzato formalmente l’assenza dei consiglieri componenti”.
“Questa commissione è importantissima – continua l’esponente di Forza Azzurra – anche se i suoi deliberati non hanno carattere vincolante. Ma è in questa commissione che si può sviluppare un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione sugli argomenti che attengono alla formazione di quegli atti che poi costituiscono il sentiero, lungo il quale si muove l’azione del consiglio comunale e conseguentemente anche dell’amministrazione, che non può collegare se stessa a ciò che programma in un bilancio di previsione. Ho richiesto che il verbale sia inviato sia al segretario generale e al sindaco.
“Purtroppo – nota ancora Adele Ferrara – non è la prima volta che questa commissione non si riunisce e, voglio anche aggiungere che quando l’ha fatto la maggioranza consiliare non ha accumulato presenze speculari a quelli che sono i rapporti di forza dell’assemblea cittadina, e dunque ci siamo ritrovati che i componenti della minoranza fossero in un numero prevalente su quelli della maggioranza. Io rimando impegni lavorativi, familiari, per convocare questa commissione e per dare dignità al lavoro preparatorio, nel quale nasce la qualità del confronto e delle deliberazioni che poi il consiglio può realizzare. Molte volte la convocazione viene fatta con i crismi dell’urgenza. Ma poi mi accorgo che di questa urgenza mi faccio carico solamente io. Tutto ciò sta – conclude la presidente Ferrara – screditando il ruolo che questa commissione che, voglio sottolinearlo, tra quelle operanti a supporto del consiglio comunale, è la più importante.”
