BLITZ IN PROVINCIA. L’indagine su Maglocca è molto più grande. La polizia porta via carte su appalti e società

21 Dicembre 2025 - 09:16

CASERTA – Nei giorni scorsi, in modo discreto ma inequivocabile, la Polizia di Stato ha fatto ingresso negli uffici dell’amministrazione provinciale di Caserta ospitati nell’area dell’ex Saint Gobain.

Breve riassunto delle puntate precedenti. L’ex presidente della provincia, Giorgio Magliocca, è indagato e la cosa emerge dalla perquisizione che il politico di Pignataro riceve a casa e negli uffici degli enti che guida, da sindaco e da capo della provincia.

È accusato dalla procura di pilotare gli appalti a favore di imprenditori a lui vicini, riuscendoci mettendo a sua disposizione l’operato dei dirigenti, come Baldo Marcello a Pignataro e Gerardo Palmieri alla provincia.

Magliocca si dimette e dopo il non banale interregno di Marcello De Rosa, viene eletto presidente della provincia Anacleto Colombiano, in totale continuità politica con l’amministrazione Magliocca, dato che la maggioranza è la stessa, come lo stesso padrino politico la guida, ovvero Giovanni Zannini.

Gli agenti di polizia, arrivati alla sede della Provincia, hanno puntato su diversi documenti. In questo caso sarebbe stata analizzata documentazione relativa ad altri appalti dal valore superiore a 400 mila euro e alla gestione delle società partecipate. Si parla anche di un’analisi della documentazione dei concorsi, ma non è ancora chiaro.

Ricordiamo che l’inchiesta è più ampia e divisa in più parti: da una presunta fuga di notizie dagli uffici giudiziari, che avrebbe avvertito Magliocca dell’indagine in arrivo, fino alla gestione dei concorsi per l’assunzione del personale in Provincia.