CASERTA. Ad un mese dalla sua scomparsa, la città ricorda il vescovo emerito Padre Raffaele Nogaro. E nel suo nome nasce una fondazione…
6 Febbraio 2026 - 12:33
Caserta – A un mese dalla scomparsa di Padre Raffaele Nogaro, la comunità di Caserta si riunisce oggi per onorarne la memoria. Alle ore 19, presso la Cattedrale, si terrà una celebrazione eucaristica officiata da monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua.

Parallelamente alle commemorazioni, prosegue l’iter per la nascita della Fondazione intitolata al vescovo emerito. Il progetto della Fondazione è ormai alle battute finali. Sebbene la presentazione ufficiale fosse inizialmente prevista in concomitanza con il trigesimo, l’ente sarà pienamente operativo entro pochi giorni. Tra i soci fondatori figurano collaboratori storici, sacerdoti e professionisti che hanno sostenuto l’opera di Nogaro, tra cui don Nicola Lombardi, don Vincenzo Bruno, i professori Sergio Tanzarella ed Anna Carfora, e diversi altri esponenti del mondo religioso e laico impegnato nel sociale. Una volta costituita, la Fondazione sarà aperta all’adesione di soggetti pubblici e privati.
Tra le missioni del nuovo organismo vi sarà quella della catalogazione e la cura del vasto patrimonio documentale lasciato dal presule: scritti, foto, registrazioni e corrispondenze saranno raccolti in un archivio scientifico. Tra i progetti più rilevanti figura la creazione a Caserta di un polo culturale polifunzionale che integri casa-museo, biblioteca e sala conferenze. Inoltre, la Fondazione promuoverà l’intitolazione di luoghi pubblici e strutture civili alla sua memoria, supportando iniziative già in corso come la proposta per l’ospedale di Sessa Aurunca.
L’attività della Fondazione non sarà solo commemorativa, ma proseguirà l’impegno spirituale e sociale caro a Padre Nogaro. Le linee d’azione includono il sostegno alle vocazioni, attraverso il supporto alla formazione sacerdotale; la legalità e giustizia, con un impegno nel contrasto alla criminalità organizzata ed il supporto al riconoscimento del martirio di Don Peppe Diana; la tutela degli ultimi, mediante progetti a favore di migranti, donne e giovani, con un focus sulla pace, la salvaguardia del creato e la lotta all’usura. Non ultima azione, il dialogo ecumenico che attui la promozione del confronto tra fedi diverse e tra mondo religioso e società civile, approfondendo il legame tra fede e scienza.
Infine, l’ente si farà carico di dare continuità alla storica “Marcia della Pace“, l’evento che per trent’anni ha coinvolto migliaia di casertani nel nome della non violenza e della solidarietà. E certamente non potrà mancare l’impegno per la realizzazione del Macrico verde, secondo gli intendimenti più volte ribaditi da Padre Nogaro e che egli ha difeso sino all’ultimo, dovendone subire anche amarezze personali.
Quanto alle commemorazioni, sabato 7 Febbraio verrà celebrato il Trigesimo nella sua chiesa parrocchiale a Gradisca (Udine)
