CASERTA. Biagio Esposito accusato di ESTORSIONE a Carlo Marino. Ecco cosa avrebbe imposto all’ex sindaco
28 Gennaio 2026 - 11:38
Nell’ambito della stessa inchiesta in cui è coinvolto Giovanni Zannini per voto di scambio
CASERTA – Come abbiamo raccontato ieri, martedì, l’ex assessore ed ispettore sanitario Biagio Esposito, papà dell’ex consigliera comunale di Caserta, Dora Esposito, nonché della leggenda del basket Vincenzo Enzino Esposito, è indagato dalla procura di Santa Maria Capua Vetere per il reato di corruzione, assieme al consigliere regionale Giovanni Zannini, con quest’ultimo che avrebbe promesso un posto di lavoro al nipote di Esposito in cambio di voti.
Ma non solo. L’ex assessore è accusato anche di estorsione. Avrebbe minacciato l’allora sindaco di Caserta, Carlo Marino di far cadere la sua amministrazione, ritirando il voto della figlia in consiglio comunale. Per evitare la crisi, Marino avrebbe ceduto a varie richieste.
La prima riguardava la nomina dell’architetto Salvatore Natale a direttore del progetto di riqualificazione dell’ex caserma Pollio, imposta tramite un biglietto consegnato dall’allora consigliere Massimo Russo. La nomina arrivò nel maggio 2024, firmata dal responsabile unico del procedimento Franco Biondi, a sua volta coinvolto in altre inchieste per corruzione e turbativa d’asta.
Un mese dopo, in piena turbolenza per l’inchiesta su un presunto giro di corruzione in Municipio, Esposito avrebbe richiesto le dimissioni dell’assessore Emiliano Casale, che in realtà si è dimesso perché indagato per gli appalti pilotati. Avrebbe inoltre preteso di gestire direttamente i lavori di rifacimento del manto stradale, facendosi riferire sullo stato delle strade tramite Francesco Cerreto. Un terzo episodio riguarda via San Nicola: pressioni sulle ditte appaltatrici perché riasfaltassero vicoli segnalati da cittadini a lui vicini, sempre con la minaccia del ritiro del voto della figlia in Consiglio.
