CASERTA Domani Carmine Antropoli presenta il libro sulla sua vicenda di malagiustizia…

24 Novembre 2025 - 20:01

Caserta – Dopo le presentazioni a Napoli, Capua (la sua città, di cui è stato sindaco per due mandati) e Telese, Carmine Antropoli presenta domani a Caserta il suo libro “Dal Volturno al Tevere al Nilo; storia umana e di malagiustizia”, per i tipi di Edizioni Mea (in basso, la locandina dell’incontro).

L’appuntamento è alle ore 11 presso l’aula “Gaetano Liccardo” del Dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, in viale Ellittico.

Carmine Antropoli, stimato primario dell’ospedale Cardarelli di Napoli, racconta in questo diario, con dignità e dolore, i mesi trascorsi in carcere. Un caso giudiziario che ha travolto l’autore e gli ha imposto un prezzo altissimo: la vergogna, la solitudine, l’allontanamento dalla famiglia. Il diario riporta la quotidianità vissuta in cella, tra notti insonni, disperazione, preghiere e amicizia. Scrivere è diventato la sua terapia, dando vita a questo volume intenso e sincero, in cui l’autore si racconta senza filtri, mostrando la fragilità di un momento che lo segnerà per sempre. È una voce che grida ascolto. Un libro di denuncia per non dimenticare l’ingiustizia subita e un messaggio forte destinato a scuotere le coscienze. Una testimonianza che deve far riflettere per poter cambiare un sistema che attualmente può giungere a colpire gli innocenti.

I fatti che coinvolsero il professionista nel 2019 sono conosciuti dal grande pubblico. Fecero clamore sia per la sua notorietà, sia per la gravità della tesi accusatoria che lo investiva in qualità di sindaco della cittadina. Antropoli fu imputato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso e accusato di una serie di fatti al limite del credibile. Ma l’episodio che più scatenò la peggiore morbosità dell’opinione pubblica fu quello secondo il quale il primario, nel suo studio privato e per interessi elettorali, avrebbe consentito a un boss di picchiare e schiaffeggiare un candidato alle elezioni comunali dell’epoca. Una circostanza sempre recisamente negata da Antropoli e smentita dai lunghi anni di processo che sono seguiti all’accusa.

Arrestato alle quattro e trenta del mattino, dopo aver scontato quattro mesi in carcere e tre ai domiciliari, Antropoli è stato assolto con la formula più ampia al termine di un calvario giudiziario di ben sei anni. Ma la dolorosa e amara vicenda non poteva non lasciare strascichi nella vita dell’uomo. Intervistato, il medico ha raccontato, tra le altre cose, come stenti ancora a superare gli incubi notturni e ad allontanare dalla sua memoria i momenti più crudi della detenzione.

È a questa triste esperienza umana che si deve il volume dato alle stampe da Antropoli, con l’auspicio da egli espresso che nessuno debba subire ciò che lui ha subito.

Come già accaduto nelle altre città, siamo sicuri che saranno molti i casertani che interverranno alla presentazione del libro, per la diffusa stima che riscuote l’autore, per la levatura dei relatori previsti (tra cui ci piace segnalare la nota giornalista Rosaria Capacchione, profonda conoscitrice delle cose di camorra e che potrà dire autorevolmente la propria) e per l’attualità dei temi che saranno affrontati in relazione al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati ora in discussione.

LA LOCANDINA DELLA PRESENTAZIONE