CASERTA La città si prepara alle esequie di domani del vescovo emerito Raffaele Nogaro

8 Gennaio 2026 - 17:55

Caserta (pm) ­–­ Caserta si prepara alle esequie del suo vescovo emerito, Padre Raffaele Nogaro, che saranno celebrate domattina alle ore 10 nella chiesa cattedrale.

La Commissione Straordinaria che regge l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata di venerdì, ordinando l’esposizione a mezz’asta della bandiera della città sugli edifici pubblici.
Un’iniziativa attraverso la quale” – si legge all’albo municipale – “si intende rappresentare il cordoglio e la vicinanza dell’intera Città a tutta la Comunità Ecclesiastica, omaggiando una figura di straordinario spessore, dall’altissimo valore morale e culturale, punto di riferimento della comunità”.

Anche la Santa sede e la Conferenza episcopale italiana hanno ricordato il presule, morto nel pomeriggio del 6 gennaio a 92 anni di età, attraverso la rievocazione della sua figura, riconosciuta come profetica e rara.

Il rito funebre sarà officiato dal cardinale di Napoli, don Domenico Battaglia, concelebrato dal vescovo della diocesi di Caserta Pietro Lagnese e dai vescovi della Campania, uniti nel ricordo di una figura che è stata un punto di riferimento morale e civile per tutto il Mezzogiorno. Il presbiterio diocesano, ovverosia i sacerdoti della diocesi di Caserta, si unirà alla celebrazione.

Sarà presente una delegazione ufficiale dell’Arcidiocesi di Udine (terra d’origine di Nogaro), guidata dal vicario generale monsignor Dino Bressan.

In contemporanea con il funerale a Caserta, l’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, presiederà una messa di suffragio nella Cattedrale di Udine per permettere alla comunità friulana di raccogliersi in preghiera.

Sappiamo che presenzieranno alla funzione funebre anche l’arcivescovo e metropolita di Cosenza Mons.  Gianni Cecchinato in rappresentanza delle Chiese di Calabria e, da Roma, il responsabile mondiale dei Passionisti, ovverosia la Congregazione della Passione di Gesù Cristo, Padre Alessandro Ciciliani

Per  comprendere l’affezione di Mons. Cecchianato verso Padre Nogaro, basti dire che questo luglio venne di proposito con tutti i seminaristi, il Rettore e il vice Rettore del seminario e trascorsero un giorno intero con lui.

Sappiamo ancora che verranno Padre Alex Zanotelli e Suor Rita Giaretta, due religiosi noti al grande pubblico per la loro testimonianza di fede ed il loro impegno autentico per gli altri. Il filosofo Massimo Cacciari, amico storico di Nogaro, invierà un messaggio.

L’elenco potrebbe continuare a dismisura, a cominciare dalle associazioni cattoliche e no, specie di giovani, che si richiamano a Don Peppe Diana, per la cui beatificazione Padre Nogaro si spese senza risparmio.

Invece di riportare uno sterile elenco, scegliamo allora di dare spazio a due testimonianze particolarmente significative, a nostro modo di vedere.

Padre Igor Danylchuk

La prima è di padre Igor Danylchuk, sacerdote della comunità ucraina casertana della chiesa Cattolica Orientale di rito bizantino, ospitata da diversi anni nella storica cappella della SS. Immacolata di via San Carlo, il quale così ha detto di Padre Nogaro:L’ho conosciuto nel 2012 quando ho iniziato il servizio pastorale a Caserta. Vescovo Nogaro era per me sempre come un nonno che era pronto ad aiutare me – giovane sacerdote – ed anche la nostra comunità ucraina. A noi ucraini padre Nogaro ci portava sempre nel Suo cuore. Ci era sempre vicino e disponibile per le diverse iniziative”. Ha poi elevato questa preghiera: ” Tu, o Signore concedi il riposo anche all’anima del defunto tuo Raffaele ponila nel luogo della luce, della letizia, del refrigerio, dove non vi è dolore né affanno né gemito. Condona a lui ogni peccato commesso in parole, in opere, in pensiero, quale Dio clemente ed amante degli uomini; poiché non vi è persona che viva e non pecchi. Tu solo infatti, o Signore, sei senza peccato: la tua giustizia è in eterno e la tua parola è verità”.

Sergio Tanzarella

La seconda è del professore Sergio Tanzarella, accreditato storico della Chiesa, che forse meglio di tutti ha conosciuto il vescovo Nogaro. Il quale, nel corso di uno degli ultimi convegni che egli ospitava in quella canonica che ha funto da anni anche da sua residenza, lo ebbe a definire come figlio spirituale.

Questa è la dichiarazione che abbiamo raccolto dall’accademico: “Abbiamo collaborato per 35 anni. Nelle ultime estati tutte le domeniche, compreso il Ferragosto, a pranzo insieme nella sua minuscola e povera casetta di due stanzette visitata da un pellegrinaggio continuo di persone che anche con viaggi di molte ore bussavano per un confronto, un consiglio, un incoraggiamento. Sono stato testimone di una santità nascosta, di un bene fatto senza clamore e senza celebrazioni. Totalmente lontano dai pranzi natalizi di beneficenza.  Uno stile in cui ci siamo perfettamente ritrovati. Aiutare chiunque imponendogli di dimenticare, di non sentirsi in debito di riconoscenza. Non donare ma restituire, perché se a qualcuno manca qualcosa non è per disgrazia ma perché gli è stato tolto. Per questo mai “poveri” ma impoveriti. E in modo implicito senza dichiarazioni e pubblicità: “Non tenere nulla per sé”.

Vincendo il suo naturale riserbo, abbiamo chiesto al professore Tanzarella di farci avere una sua ulteriore riflessione sulla figura di Nogaro e contiamo di riceverla a  breve per poterla pubblicare. Siamo certi che sarà un contributo di altissimo valore per svelare l’animo più intimo del presule che ha segnato la storia di questa città.

Intanto, oggi come ieri, sono numerosi i casertani che si stanno recando alla cattedrale per rendere omaggio alle spoglie del vescovo emerito.