CASERTA. Rinviato a giudizio per peculato d’uso l’ex prefetto di Padova Francesco Messina e già questore di Caserta: il processo a giugno
26 Gennaio 2026 - 18:01
Caserta – Si terrà il prossimo 10 giugno la prima udienza dibattimentale a carico di Francesco Messina, questore di Caserta da gennaio 2015 fino ad ottobre 2016 e poi, nel prosieguo della carriera, prefetto di Padova. Il Gup Laura Arcaro del tribunale patavino, presso cui è incardinato il processo, ha disposto il rinvio a giudizio per il sessantaquattrenne, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Benedetto Roberto, nonostante l’istanza di proscioglimento presentata dalla difesa.
Le accuse mosse nei confronti dell’ex prefetto, frattanto trasferito a Roma presso il Viminale, riguardano i reati di peculato d’uso e l’impiego improprio del personale di servizio. Le indagini hanno passato al setaccio circa 53 spostamenti effettuati con i mezzi istituzionali per ragioni ritenute strettamente personali. Tra i casi citati nell’ordinanza figurano alcuni viaggi per assistere al GP di Formula 1 a Monza o per raggiungere la palestra e l’uso dell’auto di servizio per traslocare scatoloni da Roma e l’invio di due autisti (all’epoca in ferie) a Milano per recuperare la sua Audi Q5 privata e sottoporla a manutenzione a Padova.
L’inchiesta ha evidenziato come tali condotte abbiano gravato sul ministero dell’Interno, non solo per le spese vive di carburante e autostrada, ma anche per le indennità ordinarie e straordinarie corrisposte agli autisti, talvolta richiamati in servizio proprio per queste esigenze.
Sebbene Messina abbia già provveduto a versare 6.600 euro per sanare la posizione davanti alla Corte dei Conti, tale ristoro non è stato considerato sufficiente a estinguere il procedimento penale che lo vedrà ora comparire davanti al tribunale collegiale.
