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CASERTA. ROBA SUDAMERICANA. Marino talent scout: leggete che incarico si è inventato dar soldi a un’impresa nata l’anno scorso

28 Novembre 2022 - 19:03

A due giorni dalla giornata peggiore del 2022 relativamente ai danni del maltempo, il comune di Caserta pubblica una determina relativa alla pulizia dai detriti causati da vento e pioggia, ma si tratta di un intervento per ciàò che è avvenuto due mesi fa

CASERTA – In molti hanno notato l’assenza totale dal discorso, dal confronto del sindaco Carlo Marino dopo l’incredibile notte tra il 25 e 26 novembre, ovvero nelle ore della tempesta di vento che ha distrutto – con l’aiuto della pessima manutenzione del verde e dell’intero capoluogo – la città di Caserta.

Essere a capo di una comunità prevede, in linea teorica, anche il mostrarsi, come si suol dire, “mettere la faccia”, assumendosi le responsabilità, nel caso in cui ci fossero (ed è questo il caso), di problemi e disservizi. Evidentemente, Marino non l’ha ritenuto opportuno, probabilmente perchè sa molto bene che un qualsiasi suo intervento sui social sarebbe stato inondato da una tempesta di giustissime critiche e anche insulti, di forza superiore anche al maltempo della notte tra sabato e domenica.

Volendo cercare di mettere una toppa, chiaramente solo successiva ai danni, il comune di Caserta ha contattato in maniera diretta una ditta, con il compito di rimettere a posto, ripulire la città da alberi caduti, pulendo la strada dai detriti del grande devasto dovuto dal maltempo.

Voi potreste pensate: “ah, almeno hanno già ripulito, dopo il terribile weekend trascorso“. Ma manco per niente. Il dirigente a tempo, Luigi Vitelli, sotto processo per un caso di corruzione, ma anche concussione tentata e consumata, ha firmato il 7 novembre la determina per un affidamento diretto relativo ad un intervento straordinario di pulizia della città, a seguito del maltempo dei giorni 25 e 26, ma di settembre!

Su questo incarico ci sono diverse cose da dire. Il comune capolugo, così come tanti centri della città, hanno subito i danni delle piogge avvenute nei giorni dell’ultima tornata elettorale. E i residui del maltempo – scrive testualmente Vitelli – hanno provocato un grave rischio la circolazione stradale e la pubblica incolumità.

E se c’è un grave rischio per l’incolumità, com’è possibile che il comune di Caserta ci metta un mese e mezzo per fare un intervento del genere, una cosa normale come la pulizia di una città? Roba da burocrazia di un Paese sudamericano, di quelli tristemente noti per livelli di corruzione altissimi.

Ora veniamo all’impresa contattata: Casertana D.R. S.r.l., una società che è stata attivata solo un anno fa, 17 ottobre 2021.

Gli incarichi a società neonate, come questo, come quello messo nelle mani del 27enne Paolo Barone, titolare di una società nata circa 100 giorni prima di ricevere una commessa da 40 mila euro, ricordando in maniera inquietante la gestione degli affidamenti e degli appalti alle società direttamente collegate al figlio di Sandokan, Nicola Schiavone, e al nipote del boss, l’omonimo Nicola Schiavone, nate a pochi mesi dalla nomina all’incarico dei lavori.

Chiaramente, non stiamo affermando che la Casertana D.R. sia legata alla criminalità organizzata, ma parliamo del metodo di aggiudicazione di commesse pubbliche che, ad esempio, è simile a quello con cui ha operato la Vonax da Villa Literno, messa “in faccia” ad Alessandro Ucciero, ma, come emerso dalle indagini della Dda, sotto il controllo di Nicola Schiavone O’Russ, referente del clan dei Casalesi per il mondo degli appalti.

L’impresa, infatti, nasce a maggio 2020, per poi vincere due gare d’appalto a Capodrise e Casal di Principe per un valore di circa 350 mila euro (LEGGI QUI).

Ripetiamo, noi parliamo del metodo, ovvero la scelta di imprese appena costituite o da poco attivate che, immediatamente, vengono “gratificate” con commesse pubbliche, che ricorda quello che sta succedendo a Caserta, non le dinamiche criminali.

Qui il metodo di scelta è diverso. L’impressione è che a Caserta si scelga prima chi gratificare con un appalto e poi, con calma, ad esempio ad un mese e mezzo dalla causa scatenante, creare il documento che affidi i lavori.

QUI SOTTO IL DOCUMENTO DEL COMUNE DI CASERTA