Ci scrive l’avvocato Sagliocco: “mai presi 17 mila euro contro la mia assistita e da chi gestisce il Jolly Market”. CasertaCe: “Prendiamo atto, ma c’è un atto di un tribunale per questi soldi (e non solo) fa accuse pesanti a lei, Carmine Zagaria e altri”

27 Aprile 2026 - 16:22

Il sottoscritto Avvocato Cassazionista Biagio Sagliocco, con riferimento all’articolo pubblicato in data
31/03/2026 alle ore 13:34, dal titolo “Camorra & professioni noto avvocato Biagio Sagliocco incassa quasi 30 mila
euro”, contesta integralmente il contenuto del pezzo in quanto gravemente falso, incompleto e lesivo della propria
onorabilità professionale.
In particolare, si smentiscono le ricostruzioni contenute nell’articolo precisando quanto segue:

  1. Inesistenza dei pagamenti: Non corrisponde al vero che il sottoscritto abbia incassato le somme citate (circa 30.000
    euro) dalle persone o per le causali indicate. Tali affermazioni sono del tutto prive di fondamento fattuale.
  2. Esito giudiziario: Contrariamente a quanto lasciato intendere, la vicenda civile relativa al presunto atto di
    transazione si è definitivamente conclusa dinanzi alla Corte di Appello in data 04/11/2025, con sentenza/ordinanza
    di cessata materia del contendere. Tale esito processuale esclude qualsiasi anomalia o pendenza legata alle ipotesi
    riportate.
  3. Liceità dell’attività professionale: Ogni atto compiuto dal sottoscritto è avvenuto nel pieno e rigoroso rispetto delle
    norme deontologiche e dei doveri legati alla funzione di Avvocato, nell’ambito di un mandato professionale
    legittimo.
    Tutto ciò premesso, ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47,
    VI DIFFIDO
    a pubblicare la presente rettifica con la medesima evidenza e collocazione dell’articolo originale, senza tagli o
    commenti che possano alterarne il senso, entro i termini di legge (due giorni dalla ricezione).
    Con riserva di agire in ogni sede, penale e civile, per la tutela del mio nome e per il risarcimento di ogni danno subito
    e subendo.

LA RISPOSTA DI CASERTACE

Gentile avvocato,

Ringraziandola della sua nota e lieti dell’annullamento della misura cautelare ai suoi danni degli arresti domiciliari, le facciamo presente che, proprio all’interno dell’ordinanza firmata dal gip Provvisier del tribunale di Napoli che ha temporaneamente limitato la sua libertà personale, poi riacquisita grazie alla decisione del tribunale del Riesame, che la somma di quasi 30 mila euro emerge testualmente dall’analisi della lettura del capo d’imputazione numero 20 che lo riguarda.

Perché, se aggiungiamo alla somma di 12.500 euro, suo onorario professionale versatole dalla sua assistita, quanto viene accertato dal pm che ha richiesto l’ordinanza, validata dal giudice, ovvero la somma a lei offerta da Carmine Pellegrino, emissario di Carmine Zagaria, ovvero i 17 mila euro che sarebbero serviti, secondo la procura antimafia e secondo il gip, a convincere la sua assistita a non richiedere l’intera somma di 132 mila euro, ovvero quanto il giudice del Lavoro aveva stabilito come risarcimento da ricevere dai suoi ex titolari, ovvero il Jolly Market di Alfonso Ottimo, si arriva alla cifra di 29.500 euro.

Ora, lei ci dice che non ha ricevuto questa somma e ne prendiamo atto. Ma dobbiamo prendere atto che questa offerta c’è stata e che non c’è riferimento ad un suo rifiuto, almeno secondo quanto scritto nell’ordinanza dello scorso 30 marzo emessa dal Gip del tribunale di Napoli e che, a causa della norma liberticida presente nel noto Decreto Costa (che prende il titolo dal cognome del parlamentare di Azione che ha presentato l’emendamento) non possiamo pubblicare.

Sulle norme deontologiche da lei rispettate non ci pronunciamo. Ma avrà potuto leggere che la sua stessa assistita riteneva di essere vittima di un complotto e che lei, avvocato, si era accordato con la controparte. Opinione questa, della donna e del giudice, che noi riportiamo, come stiamo riportando la sua.

Distinti saluti