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S.MARIA C.V. Gli audio scandalo del concorso per vigili. Il giorno dopo uno dei nostri articoli, il Comune di Curti decise: “Salviamo il soldato Tony”

7 Gennaio 2021 - 19:07

Anche in questo caso siamo nel nostro target: ragionamenti, opinabili finché si vuole, ma che vanno contestati, se se ne è capaci, con i fatti e non con le chiacchiere. In calce all’articolo c’è l’audio in questione e la lettera del sindaco di Curti a quello di Santa Maria Capua Vetere

SANTA MARIA CAPUA VETERE (g.g.) – Cerchiamo di essere veloci e concreti. Antonio Falanga ha partecipato al famoso e ormai famigerato concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 8 vigili part-time al comune di Santa Maria Capua Vetere.

Su questo siamo d’accordo tutti? Okay, andiamo appresso: tra le tante registrazioni che abbiamo pubblicato su CasertaCe e che attestano senza ombra di dubbio che tutto ciò verificatosi durante quel concorso e durante le riunioni della commissione meriterebbero un minimo di approfondimento giudiziario (siamo d’accordo anche su questo o qualcuno pensa che abbiamo costruito audio farlocchi?), si fa proprio il nome dell’ottimo Falanga. Se non ci credete, vi riproponiamo l’audio in calce a questo articolo.

Terzo punto. Antonio Falanga è il cugino di un altro vigile urbano, in servizio e blindatissimo. Non lo diciamo noi, ma una voce ben distinta nell’audio che potrete ascoltare. Ci siamo informati e possiamo confermare che Falanga sia cugino di un vigile urbano. Siamo d’accordo tutti o qualcuno vuole smentire questa circostanza, evitando (se possibile) il giochino di menare il can per l’aia, cambiando discorso e spostandolo su discorsi di ordine generale che, con rispetto parlando, non ci interessano un tubo? Al contrario, invece, dei contenuti di questo audio, rispetto ai quali noi abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere risposte precise e totalmente attinenti alla materia.

Il nostro articolo su Falanga fu pubblicato il pomeriggio del 26 ottobre. Basterà cliccare qui e guardare la data. Il giorno 27 ottobre, il sindaco di Curti, Antonio Raiano, scrive di suo pugno una lettera in cui chiede al comune di Santa Maria Capua Vetere un agente della polizia municipale per 6 mesi, per 18 ore settimanali. Il comune di Santa Maria Capua Vetere dice sì e le 18 ore vengono date proprio a Falanga.

Esiste una connessione tra l’articolo del 26 ottobre di CasertaCe e questa semi-assunzione sciuè sciuè, cotta e mangiata? Saremmo arroganti, presuntuosi, ma soprattutto tradiremmo i principi liberali in cui crediamo se dessimo per scontato, come in tanti farebbero al nostro posto, l’esistenza di una connessione. Della serie: Falanga ha letto l’articolo, se l’è fatta a posto e ha chiesto al sindaco di Curti (comune in cui peraltro risiede)  di dargli una mano, volendo in pratica togliersi di mezzo del concorso di Santa Maria Capua Vetere.

E invece no. In linea teorica la connessione non c’è. Esiste una possibilità, ma è anche possibile che i due fatti si siano sviluppati nella loro scansione temporale per motivi meramente casuali. E allora il liberale indaga, analizza, approfondisce, conosce e poi eventualmente, come diceva Einaudi, delibera.

Una cosa alla volta: il 3 agosto scorso lo stesso comune di Curti ha formalizzato un accordo con il comune di Santa Maria a Vico, non Capua Vetere, leggete bene, Santa Maria a Vico, al fine di utilizzare la graduatoria del personale idoneo che aveva partecipato al concorso di Polizia Municipale della città caudina.

Ora, se un’amministrazione comunale sceglie una strada, quella piuttosto usuale dello scorrimento di graduatorie di concorsi fatti in comuni diversi dal proprio, con l’obiettivo di utilizzare il personale a tempo determinato e a tempo pieno/parziale, per esigenze di carattere stagionale e per altre esigenze, come succede che poi il 27 ottobre, cioè meno di tre mesi dopo l’accordo stipulato con Santa Maria a Vico, il comune di Curti fa un’assunzione per 18 ore (poi modificata a 6 ore, dopo il passaggio a trenta ore settimanali di Falanga al comando sammaritano), chiedendo il placet al comune di Santa Maria Capua Vetere, Capua Vetere, non Vico?

Non vogliamo processare nessuno, per carità, ma questo è un elemento che, se non certifica, quantomeno rafforza la tesi della connessione tra il nostro articolo in cui CasertaCe pubblicava audio piuttosto compromettenti (o tali sarebbero in un posto diverso dal nostro) e l’operazione da “Salvate il Soldato Falanga” realizzata ad horas dal sindaco di Curti Raiano che, beninteso, da allora non ha più flirtato con il comune di Santa Maria Capua Vetere per chiedere altri apporti.

Conclusione: se il Falanga riteneva di non aver nulla da temere o da nascondere, avrebbe dovuto tenere il punto, affermando che tutto ciò era successo in quel concorso sammaritano intorno al suo nome e allo status di concorrente era stato regolare, trasparente e limpido. Questa operazione che assomiglia molto ad una fuga repentina, non fa altro che affermare in noi (qualora ce ne fosse bisogno) la convinzione che lo Stato italiano ha scelto di perdere la possibilità di far luce su questa faccenda, stabilendo magari che tutto era filato liscio.

Essersi girati per l’ennesima volta dall’altra parte certifica ancora una volta l’assenza dalle nostre parti di un vero Stato di Diritto.

L’audio relativo a Falanga “cugino di un vigile” e la lettera del sindaco Raiano