Danno permanente dopo operazione alla spalla: a processo due ortopedici della Villa del Sole
9 Luglio 2026 - 18:39
La vicenda giudiziaria approda in Tribunale: contestate presunte lesioni colpose in ambito sanitario
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un intervento chirurgico alla spalla eseguito con l’obiettivo di restituire piena funzionalità all’arto si sarebbe invece trasformato, secondo la Procura, nell’origine di un danno permanente. È questa la vicenda che porterà davanti al giudice due ortopedici della clinica Villa del Sole di Caserta, rinviati a processo con decreto di citazione diretta firmato dal sostituto procuratore Giacomo Urbano.
Gli imputati sono Giacomo Marotta, 57 anni, e Carmine Angrisani, 65, chiamati a rispondere di lesioni personali colpose nell’esercizio della professione sanitaria nei confronti di una paziente di Santa Maria Capua Vetere operata all’interno della Clinica Villa del Sole, assistita dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo. L’udienza predibattimentale è stata fissata per il 3 marzo 2027 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Al centro dell’inchiesta c’è un intervento eseguito il 25 luglio 2022. Secondo l’accusa, i due specialisti avrebbero affrontato la lesione della spalla limitandosi all’aspetto osseo, senza valutare adeguatamente il coinvolgimento delle strutture capsulo-legamentose. Una scelta che, sempre secondo la ricostruzione del pubblico ministero, sarebbe stata preceduta dall’omessa esecuzione di accertamenti diagnostici ritenuti indispensabili, come TAC e radiografie, necessari a pianificare correttamente l’intervento.
Per la Procura, quell’impostazione avrebbe compromesso il risultato dell’operazione, causando alla paziente un danno biologico permanente e impedendole il completo recupero della funzionalità della spalla. Ai due medici vengono contestati profili di imprudenza, negligenza e imperizia ai sensi dell’articolo 590-sexies del codice penale.
Con la chiusura delle indagini preliminari, il pm Urbano ha scelto la strada della citazione diretta a giudizio, ritenendo che gli elementi raccolti dovranno essere valutati nel dibattimento.
Nei prossimi mesi il decreto di citazione sarà notificato agli imputati e alle parti. Marotta e Angrisani potranno optare per eventuali riti alternativi oppure affrontare il dibattimento ordinario.
Le contestazioni formulate dalla Procura rappresentano, allo stato, un’ipotesi accusatoria che dovrà essere verificata nel contraddittorio tra le parti. Per entrambi gli imputati resta pienamente operante il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
