Ecco il nome del carabiniere in pensione che ha fatto le condoglianze alla famiglia del boss Venosa e che ha imbarazzato l’Arma

SAN CIPRIANO D’AVERSA – Ha lasciato sconcertati gli ufficiali, ma anche gli altri militari dell’Arma dei Carabinieri che a Caserta e provincia hanno sputato sangue per combattere irriducibilmente il crimine organizzato. Natale Sodano, maresciallo dell’Arma in pensione, quel suo post di condoglianze lo ha rimosso, perché evidentemente carabinieri si resta sempre e anche durante la pensione ci sono scatti di carriera.

Probabilmente Sodano riteneva che questo messaggio a dir poco inopportuno, spedito alla figlia del boss Luigi Venosa, morto l’altro ieri e i cui funerali si sono tenuti 24 ore fa, in forma privatissima, nel cimitero di San Cipriano, non venisse notato.

Ci ha pensato proprio la figliola di Venosa a disilludere questa speranza, visto e considerato che la sua risposta è stata a dir poco vistosa, plateale. Ringraziamenti sperticati nei confronti di Sodano che la Venosa junior ha addirittura, promosso a capitano. In realtà Sodano ha partecipato a diverse operazioni contro il clan dei casalesi. Probabilmente ha fatto il suo dovere e non gli può essere certo imputata la sua umanità, il rispetto che ha riservato alle persone che arrestava. D’altronde, se uno stato di diritto dice di essere migliore delle persone che in carcere punisce, deve diventare interprete di tutti quei sentimenti di rispetto dei diritti umani, che ladri, assassini e camorristi non tengono in nessuna considerazione.

Detto ciò deve essere nato un rapporto tra la figlia di Luigi Venosa, la sua famiglia e questo carabiniere, perchè le condoglianze si danno alle persone amiche o che si rispettano per le loro scelte di vita. Ed è questo il dato che non torna, il dato che ha imbarazzato non poco i vertici dell’Arma dei Carabinieri. Questo rapporto divenuto quasi di consenso reciproco che ha spinto la Venosa a dire che Natale Sodano è stato uno dei pochi carabinieri a mostrarsi umano e generoso.